Mr. Nobody

Andrea Vailati

Febbraio 21, 2016

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“Non possiamo tornare indietro. Ecco perché è così difficile scegliere. Dobbiamo fare la scelta giusta. Finché non si sceglie, tutto resta possibile.” (Nemo bambino)

Mr. Nobody è poesia, filosofia, amore, surrealità, tutto, niente. Perdonatemi per un tale esordio ma parlare di questo film è come parlare di mille storie, ognuna potenzialmente vera, nessuna davvero reale. Mr. Nemo Nobody, nell’anno 2092, è l’ultimo mortale sulla terra dopo che, attraverso un processo di “Telomerizzazione”, l’umanità è giunta alla vita eterna. Egli ha 117 anni. Il film si struttura sul racconto dell’anziano uomo della sua vita, ma nulla segue una reale logica, o meglio, una logica per così dire lineare. Mr. Nobody annulla la limitazione della scelta in determinati punti salienti della sua vita, rendendo dunque ogni avvenimento possibile. Si intrecciano quindi infinite possibilità di vita, ognuna potenzialmente concretizzabile, ed in un certo senso ognuna totalmente vera. Mr. Nobody ci mostra il cinema come l’arte delle arti, capace di fotografare, narrare, immaginare un impossibile gamma di realtà contrastanti, tutte subordinate al caos, agli errori umani, all’amore. Jaco Van Dormael, il regista, assieme al fratello Pierre Van Dormael, il magistrale compositore, ci proiettano in un mondo concepito nell’ipotesi, nelle infinite variazioni e possibilità che un microavvenimento, una piccola scelta, possano decretare. Mr. Nobody ci mostra l’infinita potenzialità dell’immaginazione, l’ingiustizia del dover scegliere, la paura di vivere una vita sola, di non conoscere le alternative, sconfiggendo tutto ciò nel paradosso dello “scegliere tutto non scegliendo” , tuttavia rendendo ogni storia concatenata, ogni storia reale. Mr. Nobody ci ricorda che il cinema ha la potenzialità di sconfiggere la limitatezza del mondo come da noi inteso, poichè nel cinema è possibile ricordarsi sia il passato che il futuro, rendendo la vita non una semplice linea ma un punto per il quale di linee ne possano passare infinite. Consiglio di vederlo in lingua originale con sottotitoli, consiglio di vederlo appena abbiate un paio d’ore libere, perchè Mr. Nobody è uno di quei film che volenti o nolenti ricorderete per sempre.

“Ah! Sei ancora qui? Mi sono addormentato? A volte non dormo. Quindi penso… penso a quel che ero. A tutto quello che ho lasciato. Cosa vedi quando mi guardi? Un vecchio scorbutico che non risponde mai alle domande? Che fa confusione su tutto? O che si tiene occupato con i pasti? Quello non sono io. Io… io avevo i pantaloni corti. Ho 9 anni. Posso correre più veloce del treno. Sento che non posso più tornare indietro. Ho 15 anni.Ho 15 anni… e sono innamorato. Sono innamorato.” (Nemo anziano al giornalista)

Autore

  • Andrea Vailati

    "Un giorno troverò le parole, e saranno semplici." J. Kerouac

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