VENEZIA83
Venezia 83: Zoom In Zoom Out e quella voglia di sparire come Joao Gilberto
C’è un fascino perverso nella figura del fuggitivo, di chi se ne va, nottetempo, senza lasciare spiegazioni o un bigliettino di scuse. Credo che abbia molto a che fare con l’innata tensione umana verso il vuoto: l’incapacità di comprendere il senso del nulla,...
Venezia83: Ink – Ci siamo chiesti come il protagonista di Ink parlerebbe di Ink
WHO? Larry Lamb e Rupert Murdoch. Due uomini pieni di testosterone, ambizione e una smodata vogliadi vincere. Soprattutto vincere. Ink li mette uno davanti all’altro e aspetta che facciano scintille:Lamb vuole arrivare, Murdoch vuole conquistare. Sono due pessime...
Venezia83: Wild Horse Nine – Avremmo dovuto uccidere meno gente e stare di più coi cavalli
Si racconta che Nietzsche, durante il suo soggiorno a Torino, prima che la malattia lo portasse alla follia, alla vista di un cavallo sofferente e frustato dal suo cocchiere, lo abbracciò, scoppiando in lacrime. Nietzsche che alla gravità del mondo, all’assurdo...
Venezia83: La ragazza con la Leica – l’ennesimo meraviglioso film della regista più sottovalutata d’Italia
Una volta Laura Samani, subito dopo della proiezione di Un’ora sola ti vorrei al Modernissimo di Bologna, con una sala mezza vuota, mi disse: «C’è un prima e dopo Alina Marazzi». Chi fa cinema, e chi lo ama, il e la cinefila, come me, non può che essere d’accordo, ma...
Bianca, i Cani, e quell’irrefrenabile voglia di ammazzare le coppie
«Le coppie escono insieme e vanno ai concerti tenendosi stretteLui le ha fatto conoscere il gruppo ed essendo più alto l'abbraccia da dietroLei scherza sul fatto che, in fondo, il tipo che canta è piuttosto carinoLui la ignora e per altri motivi più tardi s’incazzaMa...
Per una svarionata critica cinematografica al di là del bello e del brutto. Che nella filosofia ritrovi la poesia, e nell’ermeneutica ritrovi l’utopia.
Viva il cinema!
Al Cinema
Suolo italiano
Django (1966) di Sergio Corbucci, la decostruzione nichilista del cinema western
Un uomo con una sella in spalla avanza nel fango, trascinando con una corda una bara di legno che lascia dietro di sé un profondo solco. Così si apre uno dei cult del cinema italiano, un western che negli anni Sessanta insieme alla Trilogia del...
IL DOCUMENTARIO NON ESISTE
Cinebattiamo
Shrek e Fiona: Non basta essere accettati, abbiamo bisogno di essere riconosciuti
Tutti sappiamo che la palude di Shrek non è soltanto il luogo in cui il protagonista vive, ma è il sistema che ha costruito per proteggersi. Un confine abbastanza sporco e sgradevole da scoraggiare chiunque voglia attraversarlo, perché l’orco ha imparato molto presto...
Shrek e Fiona: Non basta essere accettati, abbiamo bisogno di essere riconosciuti
Tutti sappiamo che la palude di Shrek non è soltanto il luogo in cui il protagonista vive, ma è il sistema che ha costruito per proteggersi. Un confine abbastanza sporco e sgradevole da scoraggiare chiunque voglia attraversarlo, perché l’orco ha imparato molto presto...
Interviste
Animazione
Shrek e Fiona: Non basta essere accettati, abbiamo bisogno di essere riconosciuti
Tutti sappiamo che la palude di Shrek non è soltanto il luogo in cui il protagonista vive, ma è il sistema che ha costruito per proteggersi. Un confine abbastanza sporco e sgradevole da scoraggiare chiunque voglia attraversarlo, perché l’orco ha imparato molto presto...
Alice si perde sempre nelle città (o nel Paese delle Meraviglie)
C’era una volta un bambino che si era perso. Si apre così la storia che Philip Winter racconta ad Alice Van Dam, in un hotel a Wuppertal, prima di andare a dormire, in Alice nelle città (1973) di Wim Wenders. O forse era una bambina? Una donna? O,...
Significato e finale di Due Spicci: Scusa mamma se non riesco ad essere felice, ma c’ho da fare
Avrei voluto scrivere su Due spicci qualcosa di politico. Una riflessione sulle contraddizioni valoriali dell’esser antisistema mentre lo si sfrutta a proprio piacimento; o magari sul peso di avere sul groppone la responsabilità di non tradire i propri ideali...
Il significato della Principessa Mononoke – il “primo documentario” di Miyazaki
«dannati luridi umani, conoscerete la mia sofferenza e il mio odio» (Divinità maligna in Principessa Mononoke) Questa è la prima frase pronunciata da una creatura che ha ormai perso la ragione ed è stata accecata dalla violenza, e che gli umani chiamano “divinità...
Shrek e Fiona: Non basta essere accettati, abbiamo bisogno di essere riconosciuti
Tutti sappiamo che la palude di Shrek non è soltanto il luogo in cui il protagonista vive, ma è il sistema che ha costruito per proteggersi. Un confine abbastanza sporco e sgradevole da scoraggiare chiunque voglia attraversarlo, perché l’orco ha imparato molto presto...

































