Lincoln – Perché Donald Trump dovrebbe vedere questo film

Andrea Vailati

Gennaio 20, 2017

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Lincoln
Poster del film “Lincoln”

Lincoln è un film avvincente. Riesce a creare una connessione tra noi e gli eventi come se fossimo stati presenti in quel periodo di profonda insicurezza e paura per il futuro. Questo è sicuramente uno dei fattori che differenzia Lincoln da tanti altri film: non solo la capacità di trascinare lo spettatore dentro al contesto politico degli Stati Uniti nel 1865, ma anche quella di riuscire a trasmettergli messaggi di valore politico, sociale e morale.

Il film, diretto da Steven Spielberg (2012), racconta la vita di Abraham Lincoln a partire dalla sua rielezione fino alla morte per omicidio il 15 aprile 1865. In particolare, il film pone enfasi sull’arduo lavoro compiuto dallo stesso Lincoln insieme al sottosegretario William Seward e il suo team di collaboratori per persuadere sia democratici che repubblicani a far approvare il tredicesimo emendamento, cambiando la costituzione ed eliminando definitivamente la schiavitù negli Stati Uniti.

Le conversazioni e i discorsi che si intervallano durante il film sono importanti perché rivelano il tipo di politica che Lincoln cercava di promuovere: una politica di uguaglianza e giustizia sociale, nella quale nessuno, indipendentemente dal colore della pelle o dallo stato sociale, doveva essere lasciato indietro.

Il discorso finale è uno dei momenti più evocativi e affascinanti del film. Racchiude non solo i principi fondamentali che il sedicesimo Presidente degli Stati Uniti ha portato avanti durante la sua vita, ma è anche uno dei momenti nel quale lo spettatore è estremamente coinvolto emotivamente.

Abraham Lincoln: «Fervidamente noi speriamo, fervidamente preghiamo, che questo terribile flagello di guerra possa cessare rapidamente. Eppure, se è volontà di Dio che continui finché la ricchezza accumulata grazie agli schiavi in duecentocinquanta anni di fatiche non ripagate non sarà sprofondata, e finché l’ultima goccia di sangue strappata dalla frusta non sarà ripagata da un’altra versata dalla spada, come fu detto tremila anni fa, così ancora deve essere detto: i giudizi del Signore sono verità, giusti, in se stessi.
Senza animosità per alcuno, con carità per tutti, saldi nel diritto dal quale da Dio ci è dato vederlo, sforziamoci di compiere l’opera nostra, di medicare le piaghe della nazione, di pensare a colui che ha affrontato la battaglia, alla sua vedova, ai suoi orfani; di fare tutto ciò che possiamo per conseguire e conservare una pace giusta e duratura fra di noi e con tutte le nazioni».

Il discorso è reso speciale non semplicemente dalle parole utilizzate dal personaggio principale, ma da tanti altri fattori. Uno di questi è la calma con cui è enunciato. Lincoln non vuole incitare la folla, bensì farla riflettere su ciò che è stato e su ciò che sarà. Il ritmo del discorso è singolare: il presidente lascia il tempo alla folla di poter recepire ciascuna frase e allo stesso tempo carica di significato molti termini come «speriamo», «250 anni», «verità».

La musica, infine, è un altro elemento chiave di questa scena. L’orchestra accompagna con suoni dolci il discorso finale del presidente. Grazie a questi suoni John Williams non solo crea un senso di calma che accompagna la tristezza per la morte del presidente, ma soprattutto elabora un sentimento di armonia nella scena che aumenta il valore del momento, rendendolo più piacevole.

Ci sono diversi motivi per il quale Donald Trump dovrebbe vedere questo film. In primis, per poter comprendere il vero significato del “fare politica”, rendendosi conto che non tutto ciò che si desidera e si promette può essere ottenuto. Lincoln, per esempio, è riuscito a far approvare il tredicesimo emendamento, ma non ha potuto promuovere un’effettiva parità sociale tra Afroamericani e il resto della popolazione.

Donald Trump dovrebbe guardare questo film per comprendere che non è spesso corretto esprimere un concetto solo per acquisire consenso popolare. La storia di Abraham Lincoln insegna che non bisogna necessariamente prendere una decisione in base a ciò che il popolo pensa sia giusto, ma bisogna decidere in base a ciò che è giusto per il popolo.

Donald Trump dovrebbe guardare questo film per poter comprendere quanto diritti come la libertà di espressione siano inalienabili e quindi quanto essi debbano essere rispettati.

È quasi impossibile credere che un candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America abbia incitato la folla durante un suo rally a scortare fuori un partecipante solo perché manifestava il suo dissenso nei confronti del candidato. È altrettanto incredibile l’idea di un candidato alla presidenza che si permette di compiere generalizzazioni e insulti nei confronti di una minoranza presente nel suo paese. Non è concepibile che si possa accettare un candidato che palesemente oltraggia i veterani di guerra, sminuendo gli enormi sacrifici e riconoscimenti come il purple heart ottenuti da questi.

Proprio per questi motivi Lincoln è uno dei film più adatti per Donald Trump. Oltre a poterlo educare sotto un punto di vista politico, esso è la prova che con le giuste intenzioni e un programma politico atto a migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini, indipendentemente da etnia o stato sociale, è possibile risolvere problematiche importanti e promuovere il progresso sociale ed economico.

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  • Andrea Vailati

    "Un giorno troverò le parole, e saranno semplici." J. Kerouac

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