Sherlock Holmes – Lo strabiliante fascino del controllo

Marco Benedettelli

Gennaio 31, 2017

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Il primo dei due recenti film su Sherlock Holmes è quello che risulta essere incentrato sulle sensazionali doti investigative del noto personaggio inventato da Sir Arthur Conan Doyle. Diretto nel 2009 da Guy Ritchie, è un film che ha attirato l’attenzione di appassionati, curiosi e critici. Con un fatturato totale di oltre mezzo miliardo di dollari e un giudizio della critica molto positivo, il film è stato nominato per diversi riconoscimenti tra cui “miglior attore protagonista” (Robert Downey Jr.) e “migliori effetti visivi”.

Il film si incentra sulla pericolosa ossessione che Sherlock Holmes nutre nei confronti del caso di Lord Blackwood, un uomo che, fingendo la sua morte, sperava di portare a termine i suoi piani per arrivare al potere tanto ambito. Questa finta però non ingannerà il più noto investigatore di Baker Street, il quale affronterà diverse sfide per poter scovare la verità.

Una delle scene più iconiche del film, in grado di affermare le incredibili abilità del protagonista, è quella in cui si sviluppa lo scontro con un combattente di grossa taglia. In questa scena Sherlock, una volta accortosi di come si stava evolvendo la situazione, decide di voler abbandonare la battaglia. Il combattente reagisce sputandogli sulla schiena: un chiaro gesto provocatorio. Ecco la clip del momento in cui tutto ciò si svolge:

Sherlock: «Basta grand’uomo, hai vinto, congratulazioni».

Combattente: «Ehi, io non ho ancora finito».

La conversazione interiore di Sherlock è la parte più interessante.

Sherlock razionalizza la situazione con prontezza: una volta ricevuto il segnale provocatorio dal suo avversario, si impone di evitare una connessione emotiva con gli eventi che lo circondano scongiurando una reazione impulsiva.

Subito dopo elabora un’intricata serie di mosse per stendere l’avversario e terminare la battaglia. Il modo in cui si svolge questo procedimento risulta estremamente complesso e preciso. Non solo il protagonista collega, sequenzialmente, ciascuna azione mirando a un fine specifico, ma ha la capacità di prevedere le esatte azioni che il suo rivale compirà per contrattaccare.

sherlock
Sherlock (Robert Downey Jr.)

Questa catena di eventi si succede molto rapidamente, ma a emergere è una caratteristica del personaggio principale: la capacità di perfetto auto-controllo. Si tratta di un controllo tanto emotivo quanto fisico di cui egli è perfettamente consapevole e che sa come utilizzare per raggiungere i suoi obiettivi. Ad accentuare questa grande abilità è la mancanza di esitazione nelle parole e nell’agire del protagonista. Inoltre, con un solo pensiero, Holmes dimostra di poter mettere in pratica abilità e conoscenze acquisite nel tempo, tra cui il suo raziocinio e l’eccellente maestria nell’analizzare e valutare la situazione.

Lo studio di questo dettaglio è profondamente intrigante e dimostra, ancora una volta, come dietro a un concetto all’apparenza insignificante, si celi la chiave di lettura per l’analisi delle attitudini del personaggio principale.

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