
In una selva di serie tv, a cui restare al passo è diventato quasi impossibile, una ha attirato la mia attenzione in maniera particolare: Sherlock, creata da Steven Moffat e Mark Gatiss nel 2009.
Si tratta di una geniale rivisitazione delle avventure del blasonato personaggio ideato da Sir Arthur Conan Doyle, ambientata in una caotica Londra dei giorni nostri.
La struttura di questa serie è differente dallo standard a cui ci hanno abituato quelle precedenti, imposto, per lo più, da esigenze televisive. In questo caso, abbiamo quattro serie composte da tre episodi, la cui durata è paragonabile a quella di un intero film.
Dunque; torno a casa, accendo la tv e, tra una patatina alla paprika e un sorso di birra fredda, inizio la mia odissea nel mondo di Sherlock.
Fin dal primo episodio, capisco che si tratta di un piccolo capolavoro. La personalità geniale, acuta e disturbata del nostro amato detective, si rapporta alle tecnologie e strumenti di comunicazione moderni.
Benedict Cumberbatch, che interpreta Sherlock, brilla di luce propria grazie alla sua personalità dai tratti contrastanti, ma al tempo stesso complementari. Il suo sguardo magnetico fa sì che lo spettatore venga attirato da questo personaggio irrequieto e, a volte, anche molesto. Ad attrarre maggiormente il pubblico è l’amicizia che si crea tra Sherlock e John Watson: l’uno stravagante, l’altro ordinario, l’uno razionale, l’altro una mente creativa.
Gli episodi sono tutti ben studiati e ricchi di colpi di scena. I personaggi secondari, svolgono egregiamente il loro ruolo, adornati dai vicoli affascinanti di Londra.
Durante lo sviluppo dei vari episodi, il nostro amato detective, ripercorre il sentiero della logica in modo tale da spiegare, anche allo spettatore, l’origine delle sue deduzioni e la loro risoluzione. Si tratta di un processo che aiuta il pubblico ad immedesimarsi nel protagonista, ragionando con lui per non essere colto di sorpresa dalle sue spiegazioni postume.
Per concludere, credo si possa affermare a nome di tutti che, grazie alla scelta dei personaggi e alla trama tanto intrigante, Sherlock è sorprendentemente poco scontato e rappresenta un moderno ritorno della serie che ci ha accompagnati nella nostra infanzia.




