La maledizione di Poltergeist

Roberto Valente

Luglio 10, 2018

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Poltergeist è un film del 1982 prodotto da Steven Spielberg e diretto da Tob Hooper. Alla sua uscita nelle sale la pellicola terrorizzò milioni di spettatori, dando vita ad una prolifica saga. Il film racconta le vicende di una famiglia la cui vita viene sconvolta da una serie di inquietanti presenze che infesteranno la loro casa in periferia.

Tuttavia l’aspetto più inquietante della pellicola è sicuramente legata alla strana serie di drammatiche coincidenze che si sono susseguite dopo la realizzazione del film. Aspetto che ha reso il film celebre come “il più maledetto di sempre”

Per cominciare, poco dopo la distribuzione del film nelle sale, Dominique Dunne, che ha interpretato Dana, è stata strangolata dal suo ex ragazzo nella sua casa a  Hollywood. Aveva 22 anni. La serie di drammatici eventi continuò pochi anni adopo con Poltergeist 2, quando l’attore Julian Beck, che nel film interpreta il reverendo, morì di cancro allo stomaco nel 1985. Will Sampson, che interpreta un nativo americano, è morto di insufficienza renale nel 1987.

L’evento più drammatico resta sicuramente la morte della piccola Heather O’Rourke, la bambina ‘posseduta’ protagonista dell’intera trilogia, che morì improvvisamente nel 1988 a soli 12 anni a causa di una malattia molto rara.

La maledizione della saga non si è fermata dopo questa tragedia. Il regista di Poltergeist 2, Brian Gibson, morì per le complicanze della malattia che lo affliggeva nel 2004. Lou Perryman, che aveva recitato nel primo film della saga, è stato ucciso da un ex galeotto nel 2009, a casa sua, con un ascia.

Altro evento molto singolare è l’incidente capitato a Richard Lawson, anche egli attore nel primo film. Fu uno dei 24 sopravvissuti del disastro aereo USAir Flight 405, quando l’aereo si schiantò il 22 marzo del 1992 all’aeroporto di LaGuardia, New York.

Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi su una probabile causa scatenante. Il risultato, cosa molto inquietante, è stato la scoperta del fatto che le ossa usate in diverse scene della pellicola erano ossa vere, utilizzate per il minor costo rispetto alle riproduzioni in plastica. Un’altra ipotesi vuole invece trovare la causa della presunta maledizione nel fatto che la casa utilizzata per le riprese fosse stata costruita su un cimitero di nativi americani.

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