Ecco perché Stanley Kubrick ha cambiato la storia di Shining

Alessandro Cataldi

Marzo 13, 2020

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Nella lavorazione del film Shining, Stanley Kubrick introdusse molti cambiamenti al romanzo di Stephen King, scelte registiche che resero il film però il capolavoro che tutti conosciamo. 

Lo scrittore decise di realizzare la propria versione cinematografica del romanzo The Shining di Stephen King scrivendone egli stesso la sceneggiatura e affidandone la regia a Mick Garris, regista noto per aver diretto adattamenti cinematografici e televisivi da alcuni romanzi dello scrittore.

La pellicola dimostra di essere effettivamente piuttosto fedele al romanzo di King, sebbene non regga il confronto con il film di Kubrick a tutti i livelli.

Infatti il risultato è quello di un’opera in cui una regia corretta e monotona, priva di guizzi creativi, guida una sceneggiatura attenta a rispettare la versione originale, senza riuscire a mostrare scene particolarmente avvincenti né per i dialoghi né per la rappresentazione complessiva.

Si vocifera addirittura che a causa di queste scelte registiche tra i due scoppiò un’accesa lite al telefono, ma Kubrick aveva le sue ragioni.

I segreti di Shining annoverano tante curiosità legate alla lavorazione del film, ma c’è un’intervista del 1980 rilasciata a Vicente Molina Foix da Stanley Kubrick in cui il regista motiva i cambiamenti rispetto all’opera di Stephen King.

Kubrick ammette di aver letto con piacere il romanzo, che un dirigente della Warner Bros gli ha aveva inviato ai tempi, trovandolo una “lettura compulsiva e molto più fantasiosa” di ogni altro romanzo horror letto.

Il regista aveva però anche notato i difetti del romanzo correggendo il tiro nello script scritto insieme a Diane Johnson.

Da qui la serie di cambiamenti di Shining che Stephen King non ha affatto apprezzato.

Stanley Kubrick spiega di aver trovato la caratterizzazione della famiglia Torrance troppo confusa e di averla voluta semplificare per concentrare l’attenzione dello spettatore sugli aspetti essenziali. Inoltre la sua versione di Wendy diventa un personaggio più credibile, capace di dare giustizia alla dinamica psicologica della storia scritta da Stephen King. Kubrick pensava inoltre che lo spazio riservato da Stephen King alle backstory dei personaggi non fosse necessario e lo sostituì con dinamiche significative tra Jack e Wendy che fornissero elementi sulla storia della famiglia.

shining

Per quanto riguarda il finale, quello di King per il regista era troppo veloce e poco ricco di suspance, così introdusse uno dei cambiamenti più radicali per terminare il film. Infatti nel romanzo l’hotel finisce per esplodere a causa dell’elevata pressione della caldaia che Jack avrebbe dovuto controllare, per poi dimenticarsene del tutto e morire nell’esplosione.

Così alla fine si salvano Wendy e Danny insieme a Dick Halloran, il capocuoco dell’hotel accorso in loro aiuto grazie al dono della “luccicanza” (shining nella versione originale), che condivide con il bambino.

Nel film invece, Jack muore congelato all’interno del labirinto fuori dall’hotel, ingannato dal suo stesso figlio che riesce a salvarsi insieme alla madre.

 

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Autore

  • Alessandro Cataldi

    Mi chiamo Alessandro Cataldi, ho 22 anni, vivo a Petritoli, un piccolo paesino nella provincia di Fermo, nelle Marche. Frequento il secondo anno della facoltà di Fisioterapia presso l'Università Politecnica delle Marche di Ancona. Musica, Cinema e Letteratura sono tre mie grandi passioni di straordinaria importanza senza le quali sarei perso.

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