Non è vero ma ci credo – 7 leggende metropolitane legate al cinema

Valentina Palermo

Maggio 6, 2020

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3) Un vero vampiro sul set

nosferatu

Una delle leggende metropolitane più datate. Era il 1922 quando Friedrich Wilhelm Murnau portò sul grande schermo la storia del vampiro Nosferatu. A vestire i lugubri panni del non morto c’era Max Schreck, attore tedesco sconosciuto. La sua interpretazione fu talmente convincente da far nascere la leggenda che fosse davvero un vampiro trovato da Murnau sui Carpazi. I sospetti iniziarono a circolare perché Schreck era molto silenzioso e si comportava in modo strano. Voleva girare solo di notte e in ambienti chiusi, e in molti dichiararono che non gli fosse stato applicato alcun trucco per donargli le orecchie a punta e i denti aguzzi. Nel 2002 E. Elias Merhige realizzò persino un film, L’Ombra del Vampiro, ispirato proprio alle inquietanti voci nate attorno all’attore.

La realtà era, ovviamente, ben diversa. Max Schreck non era conosciuto nel mondo del cinema perché attivo soprattutto a teatro e le sue strane abitudini sul set erano dovute a una straordinaria ricerca di realismo. 

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