Non è vero ma ci credo – 7 leggende metropolitane legate al cinema

Valentina Palermo

Maggio 6, 2020

Resta Aggiornato

5) Tre scapoli, un bebè e… un fantasma

leggende metropolitane

Può una commedia leggera e divertente ospitare un’oscura presenza? Sì, che può. è il caso di Tre Scapoli e un Bebè, film per tutta la famiglia che deve parte della sua fama alla comparsa di un fantasma. Dietro una delle tende dell’appartamento in cui è ambientata la pellicola è infatti chiaramente distinguibile la sagoma di una persona di bassa statura. 

Quella sagoma scatenò la fantasia di molti, tanto che nacque una leggenda secondo cui quello era lo spirito di un bambino. Il piccolo, che viveva in quella casa assieme alla sua famiglia alcuni anni prima, sarebbe morto a soli nove anni a causa di un proiettile partito accidentalmente dal fucile del padre. Molto tempo dopo il regista Leonard Nimoy svelò che la sagoma era semplicemente un cartonato dell’attore Ted Danson che era stato realizzato per scopi promozionali. Qualcuno l’aveva lasciato lì e di conseguenza il “fantasma” aveva fatto involontariamente capolino nella pellicola. Il regista aggiunse anche che la casa in cui era stato girato Tre Scapoli e un Bebè non era neanche una vera abitazione, ma solo una ricostruzione su un set cinematografico.

Certo, le parole di Nimoy spiegano il mistero della presenza dietro la tenda. Qualcuno però ha notato che a un certo punto la figura assume le sembianze di un fucile…

tre-scapoli-e-un-bebe

Autore

Correlati
Share This