Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto è uno dei film più rappresentativi di Lina Wertmuller: la donna fece diversi capolavori di genere, ma quest’opera – assieme a Mimi Metallurgico Ferito nell’Onore – è diventata molto popolare e identifica, insieme ad altri film di genere, il periodo di Ferragosto.
La pellicola, con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, nasconde diversi retroscena curiosi che nel tempo gli addetti ai lavori hanno rivelato. Anche i protagonisti stessi hanno pensato che fosse giusto condividere con il pubblico determinate curiosità. In particolare Giancarlo Giannini non ebbe difficoltà ad ammettere che con Lina Wertmuller c’era un rapporto speciale. Il legame tra i due è sempre stato molto forte: l’attore deve alla regista romana la sua fama e l’attenzione del grande pubblico. La donna lo ha fatto diventare un professionista cinematografico cucendogli addosso ruoli intramontabili.
Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, il retroscena che ha cambiato il film
Un sodalizio (il loro) particolarmente riuscito perchè non si concludeva una volta terminate le riprese. Infatti Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto nacque proprio su idea di Giannini che consigliò a Lina Wertmuller di scrivere una sceneggiatura inedita per l’epoca su una vacanza dal lavoro. A tal proposito nacque la disavventura tra un’altolocata donna milanese e il marinaio della barca sulla quale stava trascorrendo le vacanze estive.

Giannini e Melato furono perfetti in quei ruoli e l’incognita dello smarrimento su un’isola deserta fece il resto. La trama venne giudicata inedita e intrigante, ma il retroscena migliore riguarda proprio uno degli interpreti: Mariangela Melato ha rischiato di non fare il film. Il motivo? Un brutto infortunio in Sardegna a Cala Gonone, luogo delle riprese.
Il primo giorno di set, durante una scena, la Melato si taglia un piede camminando sugli scogli che erano delle vere e proprie lame per quanto erano affilati. Un incidente di percorso, nel vero senso della parola, che gli costa 15 punti e l’impossibilità di camminare autonomamente per qualche tempo.
Mariangela Melato quasi rimpiazzata
L’assicurazione, per non bloccare il set, chiede a Lina Wertmuller di sostituire l’attrice protagonista. La donna si rifiuta: vuole la Melato accanto a Giannini e così sarà. Infatti la strategia della regista romana è semplice: Mariangela Melato gira le scene da seduta, per quanto riguarda le parti in movimento furono allertate diverse controfigure dotate di una parrucca bionda.
Problema risolto, in qualche maniera: come racconta Giannini successivamente, l’atmosfera su quel set fu surreale. Una tensione che si tagliava con il coltello, proprio questa sorta di atmosfera raggelante rese le scene tensive ancora più autentiche. Quindi Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, per certi versi, ebbe bisogno di un imprevisto iniziale per sprigionare tutta la sua forza.
Il remake con Madonna
Il film andò talmente bene che vollero fare addirittura un remake, ispirato proprio al lavoro italiano: i risultati, però, furono disastrosi. Giancarlo Giannini non accettò di comparire nella nuova versione, per rispetto alla Wertmuller, quindi i protagonisti furono il figlio Adriano Giannini e Madonna. L’opera della Wertmuller, per risultati, sviluppo e gradimento, resta la migliore. Impossibile da replicare anche per tutte le complicazioni, emotive e non, che si porta dietro. Dentro e fuori dal set.




