Il Mostro, la serie: cast, trama, storia vera, quante puntate sono e dove vederla

Francesca Testa

02.11.2025

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Un viaggio cupo e realistico nelle indagini sul Mostro di Firenze: la miniserie di Stefano Sollima conquista Netflix e il pubblico internazionale

Si attendeva da tempo e finalmente è arrivata. Quello che rimane il caso più cupo e controverso della cronaca nera italiana ha ufficialmente la sua trasposizione cinematografica ed è approvata sulla piattaforma streaming più seguita al mondo, Netflix. Il mostro di Firenze ottiene così la sua visibilità pop, entrando nella storia dell’horror come racconto (nel futuro tra secoli e secoli), leggendario, per far rabbrividire anche le generazioni del domani, forse al pari di Jack lo squartatore. Forse. Dipende molto anche dal fascino e dalla  credibilità di questa serie televisiva, intitolata semplicemente Il Mostro, diretta da Stefano Sollima e già disponibile dal 22 ottobre scorso. 

Sollima — autore di Gomorra e ZeroZeroZero — firma un’opera che fonde il linguaggio del true crime con la potenza del cinema realistico, dando vita a una ricostruzione cupa, ossessiva e profondamente umana.

Non è solo una serie sul male, ma anche sul potere e sui limiti della giustizia. Nelle sue quattro ore di durata, Il Mostro ricostruisce con precisione quasi documentaria l’intreccio di vite segnate da violenze, silenzi e menzogne, mentre la macchina dello Stato cerca — spesso invano — di dare un volto all’assassino che terrorizzò le campagne toscane tra il 1968 e il 1985. 

Cosa c’è da sapere su Il Mostro: trama e cast

La regia Stefano Sollima sostenuta dalla fotografia di Paolo Carnera, mette in chiaro quell’ ’Italia rurale, ancora di più radicata negli in cui si svolsero i fatti, sospesa tra superstizione e modernità, dove la verità resta un miraggio e la paura diventa psicosi collettiva.

Il Mostro cronaca nera e indagini
Il Mostro è un viaggio tra cronaca nera e indagini che svela l’anima più oscura dell’Italia di allora – Youtube@Netflix Italia – artesettima

Presentata fuori concorso all’82ª Mostra del Cinema di Venezia, la serie ha conquistato critica e pubblico internazionale. In una sola settimana ha raggiunto 9,6 milioni di visualizzazioni e oltre 38 milioni di ore viste, scalando la top 10 globale di Netflix e piazzandosi al primo posto tra i titoli non in lingua inglese in 44 Paesi, inclusa l’Italia. Numeri da record che confermano il fascino oscuro della storia e il talento narrativo del suo regista.

La miniserie, composta da quattro episodi, ripercorre le indagini legate agli omicidi attribuiti al “Mostro di Firenze”. Tutto comincia nel 1982, quando una giovane coppia viene uccisa a Baccaiano di Montespertoli. L’indagine, guidata dal sostituto procuratore Silvia Della Monica (interpretata da Liliana Bottone), riporta alla luce una lunga scia di sangue iniziata nel 1968, con il delitto di Barbara Locci e Antonio Lo Bianco. Da quel momento, la serie alterna presente e passato, intrecciando le vicende dei sospettati — Stefano Mele, Francesco Vinci, Giovanni Mele e Salvatore Vinci — in un crescendo di sospetti e colpi di scena.

Sollima sceglie di non offrire risposte definitive, ma di mostrare le tante piste seguite dagli inquirenti e le verità parziali che hanno alimentato per decenni la leggenda del Mostro. La tensione cresce episodio dopo episodio, fino alle scene finali che introducono un nome destinato a restare scolpito nella cronaca italiana: Pietro Pacciani.

Il cast è uno dei punti di forza della serie. Francesca Olia interpreta una tormentata Barbara Locci, donna libera e vittima del proprio tempo, mentre Marco Bullitta dà volto a Stefano Mele, figura fragile e ambigua. Valentino Mannias (Salvatore Vinci) e Giacomo Fadda (Francesco Vinci) incarnano con intensità due fratelli divisi da gelosie, violenze e sensi di colpa, mentre Antonio Tintis nei panni di Giovanni Mele offre una delle interpretazioni più inquietanti dell’intera produzione.

Basata su fatti realmente accaduti, Il Mostro evita l’effetto sensazionalistico, preferendo un approccio filologico e realistico. Le riprese si sono svolte nei veri luoghi dei delitti, tra Firenze e le campagne circostanti, con un’attenzione meticolosa ai dettagli d’epoca. L’obiettivo di Sollima e dello sceneggiatore Leonardo Fasoli è quello restituire il contesto sociale e umano in cui nacque uno dei misteri più discussi d’Italia, senza cedere alla spettacolarizzazione del dolore. Il Mostro è disponibile in streaming su Netflix in tutti i Paesi in cui la piattaforma è attiva. Quattro episodi, ciascuno di circa un’ora, per un racconto che non lascia scampo e che invita lo spettatore a riflettere, più che a giudicare. Un ritratto disturbante dell’Italia di allora — e forse, anche di quella di oggi.

Leggi anche: Il significato de Il Mostro di Stefano Sollima

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