Fast&Furious è un film che ha segnato un’epoca. In primis perchè ha dato vita a una saga, con 10 capitoli, che nel tempo ha coinvolto appassionati dall’America e non solo. In secundis perchè ha saputo coniugare azione, velocità e generi cinematografici: il thriller mescolato all’azione con un pizzico di romanticismo.
In quel film (e anche negli altri che compongono la saga) c’è tutto e per questo – ancora oggi – in molti chiedono a Vin Diesel (protagonista nella maggior parte dei girati) di tornare a vestire i panni di Dominic Toretto. Una richiesta che, purtroppo, rimarrà disattesa. L’attore ha già detto che la saga si è chiusa con l’ultimo capitolo della serie di lungometraggi. Il decimo. Non ci sono ripensamenti, per adesso.
Fast&Furious, la saga che ha cambiato la storia del genere action
L’impressione che, però, il no sia definitivo è sempre più netta. Molto – sulla decisione finale – ha inciso la dipartita di Paul Walker. Attore prematuramente scomparso nel 2013 all’età di 40 anni.
Una morte che ha segnato molto il cast della saga e in particolare Vin Diesel. Il quale ha anche, in qualche occasione, contribuito in termini produttivi alla realizzazione di alcuni lungometraggi della saga. Ora, però, è cambiato tutto: Paul Walker, oltre a essere un collega importante, era una parte fondamentale della saga. Farne a meno è diventata una necessità forzata che ha portato a termine gli impegni presi nel tempo, ora Vin Diesel intende voltare pagina. Dunque, pensare a Fast&Furious è possibile soltanto al passato.
5 curiosità legate al primo film
In tal caso è bene ricordare qualche particolare inedito legato al primo film della saga: in primis va detto che il capitolo iniziale è stato un vero investimento. Non solo in termini economici, ma anche rispetto alla numerazione di comparse e veicoli usati. Si parla di centinaia di veicoli tra inquadrature e modifiche relative alle singole caratteristiche delle auto. La collaborazione con i maggiori brand automobilistici è stata fondamentale.

Il secondo particolare inedito riguarda gli stunt-men. Paul Walker e Vin Diesel, inizialmente, volevano farne a meno: questo causò importanti diatribe anche con gli altri membri della produzione. Un’imputatura che durò poco: Vin Diesel e Paul Walker girarono quasi tutte le scene, tranne quelle dove ci sono stati avvicendamenti tra macchine e camion. Soprattutto per quanto concerne gli spostamenti delle personalità più forti da un veicolo all’altro. Quando si vedono acrobazie e salti in aria, non sono gli attori primari a girare le scene. I volti e le relative espressioni vengono aggiunte e modificate successivamente in post produzione.
Dalla regia al montaggio
Nel primo film il regista Rob Cohen ha chiesto che le case di contorno, compresa quella dei protagonisti, in esterna fossero ridipinte tutte in maniera più opaca. Il motivo è semplice: doveva risaltare la lucentezza delle auto in strada e in garage. Il resto doveva essere un dettaglio di sfondo. Le macchine dovevano prendersi la scena e così è stato anche in termini cromatici. Veniamo, quindi, a un altro cambio: quello riguardante i capelli della protagonista femminile principale: Mia.
La donna, nel primo film, ha i capelli lunghi. Poi appaiono leggermente più corti, per allungarsi vertiginosamente negli episodi successivi della saga. Un errore di continuità che solo i più attenti hanno notato. L’ultimo dettaglio inedito riguarda le foto di Dominic Toretto nel suo garage: in molti hanno pensato che fossero state scattate fra un ciak e l’altro, invece si tratta di immagini rielaborate al computer con l’aiuto di programmi specifici. Insomma, all’interno di Fast&Furious i trucchetti non ce li hanno solo le macchine. Il primo film della saga è una scoperta continua, anche per curiosità particolari ed effetti speciali.




