Attrice e doppiatrice: chi è Guendalina, la figlia di Luca Ward

Francesca Testa

Novembre 6, 2025

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Nel panorama artistico italiano, Guendalina Ward si conferma una figura poliedrica e in continua evoluzione, capace di spaziare dalla recitazione al doppiaggio fino alla produzione teatrale.

Figlia d’arte, essendo la discendente di due icone del doppiaggio come Luca Ward e Claudia Razzi, Guendalina ha saputo ritagliarsi un proprio spazio, arricchendo il suo profilo artistico con iniziative innovative e un impegno costante nella valorizzazione delle arti performative.

Guendalina Ward: una voce che racconta emozioni e storie

Da anni attiva nel mondo del doppiaggio, Guendalina Ward ha prestato la sua voce a numerosi personaggi di rilievo tra serie TV e film d’animazione. Tra i volti doppiati spiccano attrici come Kylie Bunbury, Austin Pendleton, Catalina Denis e Oksana Akinshina. Il suo lavoro più recente riguarda la serie cult internazionale “Squid Game”, dove ha dato voce al personaggio noto come il Giocatore 120, interpretato dall’attore sudcoreano Park Sung-hoon.

«Dare la voce è un atto totalizzante: entro completamente nel personaggio, respiro con lei, mi sento complice della storia, vivo le stesse sue sensazioni» racconta Guendalina, sottolineando come il processo di doppiaggio sia tutt’altro che meccanico, ma un’esperienza che coinvolge profondamente l’interprete. La sua esperienza si arricchisce di un elemento fondamentale: la capacità di trasformarsi continuamente, mantenendo sempre un nucleo autentico di sé stessa. Grazie ai social media, oggi il pubblico può finalmente associare un volto alle voci che tanto ama, un cambiamento radicale rispetto al passato, quando i doppiatori erano conosciuti solo per i suoni delle loro interpretazioni.

Questa nuova visibilità ha permesso a Guendalina di costruire un rapporto più diretto e autentico con i suoi fan, ampliando anche il suo ruolo nella scena culturale. Nel 2024, Guendalina Ward ha co-fondato insieme a Francesco Rocchini la Walk of Ward, un’associazione culturale dedicata alla promozione di diverse forme artistiche, tra cui arte visiva, musica, doppiaggio e teatro. L’obiettivo è coinvolgere il pubblico in un’esperienza emotiva e culturale completa, creando un ponte tra diverse discipline e generazioni. Tra i progetti più significativi della Walk of Ward c’è la messa in scena dello spettacolo teatrale “Art”, in programma al Teatro degli Audaci dal 6 al 9 novembre e dal 13 al 16 novembre 2025.

Lo spettacolo, scritto a sei mani da Guendalina, dalla regista Veruska Rossi e da Yasmina Reza, si propone di esplorare la complessità dei rapporti umani attraverso le dinamiche di tre personaggi interpretati da Jesus Emiliano Coltorti, Federico Campaiola ed Emanuele Natalizi. Guendalina spiega come il progetto sia nato dalla sinergia e dalla fiducia della squadra artistica: «Se esistesse una tela bianca delle relazioni, la tingerei di rosso. Il rosso rispecchia la passionalità, l’amore e la voglia di un mondo dove l’umanità resti il valore fondamentale, dove il rispetto e la sensibilità siano indiscutibili».

Guendalina Ward
Guendalina Ward, attrice e doppiatrice, figlia d’arte – Artesettima.it / Credits: Instagram @Guendalinaward

Il teatro, a suo avviso, rappresenta un rifugio umano e un luogo di verità in un’epoca dominata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, che pur potendo imitare voci e movimenti non potrà mai sostituire l’esperienza vissuta, l’imperfezione e la scintilla dell’anima umana. Nata in una famiglia di doppiatori di grande fama, Guendalina Ward ha avuto l’opportunità di crescere immersa nell’atmosfera di un mestiere che ha imparato a conoscere fin da bambina. «Grazie a Claudia e a Luca ho potuto respirare la magia di questo lavoro, e ogni collaborazione con loro rappresenta ancora oggi una lezione preziosa», afferma con gratitudine.

Nonostante il ruolo centrale della sua famiglia, sottolinea come il suo percorso sia stato segnato da talento, impegno e determinazione. «Senza quel contesto familiare avrei avuto più esitazioni, ma credo che l’arte avrebbe comunque scoperto me», dice, evidenziando quanto la passione e l’amore per la recitazione e il doppiaggio siano radicati profondamente nel suo animo. Riguardo alla sua scelta di dedicarsi anche al teatro, Guendalina e il suo socio Francesco Rocchini vedono questa forma d’arte come uno spazio insostituibile per l’incontro umano e la condivisione emotiva: «Il palcoscenico è fatto di emozioni condivise, di sguardi, di respiri che si incontrano. È la nostra risposta a un mondo che corre troppo veloce».

Durante l’intervista, Guendalina lancia un appello a riscoprire il valore delle relazioni autentiche in un’epoca di connessioni digitali spesso superficiali: «Credo sia fondamentale tornare a incontrarsi davvero, a guardarsi negli occhi, a costruire rapporti basati su affetto, rispetto e amore. La gentilezza è la rivoluzione più grande che possiamo fare oggi». Con la sua voce, il suo impegno artistico e i suoi progetti culturali, Guendalina Ward continua a rappresentare un faro di autenticità e passione nel mondo dello spettacolo italiano, portando avanti un’eredità familiare con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione e al futuro.

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