Gli anni di piombo, i film italiani che raccontano gli anni oscuri della Repubblica

Francesca Testa

11.11.2025

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Il cinema italiano analizza il periodo segnato da terrorismo e tensioni sociali, offrendo nuove prospettive storiche e umane su eventi che hanno cambiato l’Italia.

Gli anni di piombo rappresentano una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana italiana, un decennio caratterizzato da violenze politiche, terrorismo e tensioni sociali che hanno segnato profondamente la società italiana. Il cinema italiano ha dedicato numerose pellicole a questo oscuro periodo, offrendo una chiave di lettura storica e umana degli eventi che hanno attraversato l’Italia dalla fine degli anni Sessanta agli inizi degli anni Ottanta.

I film indispensabili per comprendere gli anni di piombo

Tra le pellicole più significative spicca Anni di piombo (1981) di Margarethe von Trotta, un film cult che dà il nome stesso all’epoca e si ispira alla vicenda delle sorelle Christiane e Gudrun Ensslin, protagoniste della Rote Armee Fraktion in Germania Ovest. Questo film, vincitore del Leone d’oro alla Mostra di Venezia, offre una riflessione non solo italiana ma europea sulla tensione politica e sociale di quegli anni.

Un altro titolo fondamentale è Il caso Moro (1986) di Giuseppe Ferrara, che ripercorre il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, figura chiave della Democrazia Cristiana e vittima simbolo delle Brigate Rosse. Interpretato magistralmente da Gian Maria Volonté, il film si basa sulle lettere scritte dallo stesso Moro durante i 55 giorni di prigionia, restituendo un ritratto umano e politico senza censure o ipotesi speculative successive. Moro, politico di grande rilievo, fu un protagonista della scena italiana negli anni di piombo, promotore del compromesso storico e presidente del consiglio in più mandati, la cui tragica fine segna un momento di svolta nella storia italiana.

Il regista Marco Tullio Giordana propone invece nel 2012 Romanzo di una strage, un’accurata ricostruzione della strage di piazza Fontana nel 1969, attentato che diede il via alla strategia della tensione. Il film, tratto dal libro di Paolo Cucchiarelli, affronta anche il mistero della morte di Giuseppe Pinelli e le indagini condotte dal commissario Luigi Calabresi, temi ancora oggi fonte di dibattito e riflessione.

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Fonte: YouTube -Una scena da “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” – Artesettima.it

Un approccio più metaforico e psicologico è offerto da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) di Elio Petri, con Gian Maria Volonté protagonista. Il film racconta la storia di un capo della polizia che commette un omicidio e si ritrova a condurre le indagini su sé stesso, simbolo della corruzione e dell’impunità delle istituzioni in quegli anni. Premiato con l’Oscar come miglior film straniero, rimane uno dei capolavori del cinema italiano.

Negli ultimi anni, il cinema ha ampliato il proprio sguardo sugli anni di piombo, con opere come Il falsario diretto da Stefano Lodovichi e interpretato da Pietro Castellitto. Il film racconta la storia di Toni Chichiarelli, un artista e falsario che incrocia la Banda della Magliana, i servizi deviati e la politica occulta degli anni Settanta. Chichiarelli è un personaggio enigmatico, coinvolto nella diffusione di notizie false, come il comunicato numero 7 delle Brigate Rosse durante il sequestro di Moro, uno dei primi esempi di fake news politica in Italia. La figura di Chichiarelli, ritratta in una narrazione che mescola realtà e finzione, permette di esplorare la complessità e le ambiguità di quel decennio, evidenziando come il talento e l’ambizione possano diventare strumenti di manipolazione.

Un altro film che si concentra sul lato umano del terrorismo è La seconda volta (1995) di Mimmo Calopresti, con Valeria Bruni Tedeschi e Nanni Moretti. Ispirato a un’autobiografia, racconta la relazione tra un professore e una ex terrorista in semilibertà, mettendo in luce il difficile confronto tra vittime e carnefici, e la possibilità di un dialogo in un contesto segnato da ferite ancora aperte.

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