Il film italiano che vinse il primo Oscar per film in lingua straniera: è ancora il racconto di un’epoca

Francesca Testa

Novembre 11, 2025

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Quando nel 1948 Sciuscià ricevette l’Oscar per il miglior film in lingua straniera, l’Italia era ancora un Paese che cercava di rialzarsi dalle macerie della guerra. Il riconoscimento assegnato a Vittorio De Sica segnò una svolta epocale: per la prima volta il cinema italiano si affermava sulla scena internazionale come voce autentica e profondamente umana, capace di raccontare la verità di un popolo con dignità e poesia.

Girato nel 1946, Sciuscià, termine derivato dall’inglese shoeshine, i lustrascarpe di strada, è considerato uno dei capisaldi del neorealismo. De Sica e Cesare Zavattini, autore del soggetto e della sceneggiatura, compositore un racconto struggente su due ragazzi di Roma, Pasquale e Giuseppe, che vivono di piccoli espedienti in una città segnata dalla miseria e dalla fame.

Premio Oscar per Sciuscià, come cambiò la storia

Con la sua fotografia in bianco e nero e la narrazione priva di artifici, Sciuscià restituisce la durezza di un tempo in cui l’infanzia era sacrificata alla sopravvivenza. Pasquale e Giuseppe, due adolescenti presi dalla strada e interpretati da attori non professionisti, sognano un cavallo bianco e una vita diversa. Il sogno, però, si infrange presto tra le mura di un carcere minorile, dove la loro amicizia si consuma in un tragico epilogo.

Il film non offre soluzioni né giudizi. De Sica osserva con rispetto e dolore, trasformando le strade di Roma in un teatro di innocenza tradita e disperazione silenziosamente. L’occhio della macchina da presa si fa testimone più che narratore, restituendo alle immagini la forza di un documento morale.

Al momento della sua uscita nelle sale italiane, Sciuscià non fu accolto con entusiasmo. Il pubblico, stremato dalla guerra, preferisce la leggerezza delle produzioni americane. Qualcuno accusò De Sica di “mettere in piazza le miserie del Paese”. Solo il successo ottenuto all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove la critica lo definì “un trionfo dello spirito creativo sull’avversità” , portò il film a essere rivalutato anche in patria.

film sciuscià
Premio Oscar per Sciuscià, come cambiò la storia – artesettima.it – credit youtube.it

Il riconoscimento dell’Academy, conferito come Oscar onorario “per l’alta qualità del film realizzato in un Paese ferito dalla guerra”. Ha aperto la strada a una nuova considerazione del cinema italiano nel mondo. Da Sciuscià nacque idealmente la categoria del “miglior film straniero”, ufficializzata solo alcuni anni dopo.

Indro Montanelli, nel 1946, lo definì “un documento di un’epoca”. Ed è forse questa la chiave del suo valore duraturo: Sciuscià non appartiene solo alla storia del cinema, ma alla memoria collettiva di un Paese che ha saputo ritrovare se stesso attraverso l’arte.

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