A poco meno di un mese dal Natale si respira già aria di festa, soprattutto in tv dove le diverse piattaforme sono prossime a debuttare con serie e film dedicati ai giorni di festa. Immancabili i classici, che riscuotono sempre un certo eco mediatico, ma sono le novità ad allertare l’opinione pubblica. Amazon Prime ha presentato Natale senza Babbo, una pellicola tutta italiana che promette di divertire e anche commuovere.
Un film che ha suscitato la curiosità della stampa e che a quanto pare esula dalle classiche storie di Natale. Nel cast oltre al bravissimo Alessandro Gassman, che si sta godendo il successo della terza stagione di Un Professore, fiction in onda su Rai Uno, anche Luisa Ranieri, Diego Abatantuono, Valentina Romani e Angela Finocchiaro . L’attore interpreta un Babbo Natale decisamente fuori dagli schemi, deciso a prendersi le vacanze proprio a ridosso del 25 Dicembre.
La trama di Natale senza Babbo è curiosa e invita alla visione della pellicola. Nicola è noto come Klaus XVI, ed è un Babbo Natale anomalo: romano, con due figli e una moglie, che è interpretata da Luisa Ranieri. E’ lei che aiuta Nicola a gestire la sua particolare attività e che gli evita di fare errori. Tuttavia l’avvicinarsi della notte del 25 Dicembre crea a Klaus uno stress tale che decide di non adempiere al suo compito e di andare in vacanza. Una decisione che darà vita ad alcune dinamiche che metteranno a rischio la felicità di tantissimi bambini nel mondo, che attendono con ansia la notte di Natale.
Natale senza Babbo, quando esce su Amazon Prime
Natale senza Babbo sarà visibile su Amazon Prime Video alla mezzanotte del 28 novembre e a causa di alcune scene è stato classificato con il rating di 18+. Pellicola diretta da Stefano Cipani e scritta da Michela Andreozzi si annuncia divertente e ironica, ma è anche un invito alla riflessione su alcuni temi di ordine quotidiano. Visto il prestigioso cast la pellicola avrà sicuramente successo, anche se a qualcuno lo ha paragonato a Io sono Babbo Natale, ultimo film con Gigi Proietti dove recitava insieme a Marco Giallini.

Gassmann ha definito il suo babbo Natale decisamente umano: “Ho accettato di girare il film perchè umanizzava Babbo Natale, lo rendeva terreno e ci permetteva di affrontare delle situazioni drammatiche. Le guerre sono sempre più grandi e vicine e questa è una realtà che i bambini assorbono, anche se scegli di non fargli vedere certe cose. Ricordarsene, senza trascurare la magia del Natale, è un valore aggiunto per il film”.




