Sette serie da vedere subito se ami le atmosfere cupe, il mistero e la magia che hanno reso Stranger Things un fenomeno mondiale.
Se Stranger Things fosse un piatto, conosceremmo alla perfezione gli ingredienti necessari per replicarlo, magari aggiungendo qualche variante senza tradire i sapori e i profumi che lo rendono unico. Chi è rimasto affascinato dalla saga ideata dai Duffer Brothers difficilmente è rimasto indifferente davanti ad altre serie che riportano le sue atmosfere cupe e quella magia che ha ipnotizzato milioni di spettatori.
Ora che il mondo del Sottosopra si prepara a chiudere definitivamente con un gran finale previsto per la fine del 2025, molti stanno cercando titoli “consolatori” che siano in grado di emanare quell’immaginario particolare, se non allo stesso modo, almeno in parte, come ha fatto la cittadina rurale di Hawkins, inebriando binge-watcher e appassionati. Ebbene, con un po’ di ricerca non è difficile individuare almeno sette serie TV che richiamano le avventure di Mike, Dustin, Lucas, Will e Undici.
Non solo Stranger Things
L’universo di Stranger Things ha conquistato milioni di telespettatori con la sua aria nostalgica anni Ottanta, misteri sovrannaturali e personaggi adolescenti diventati dei veri idoli. Una formula che ha creato una sorta di scuola narrativa, spingendo piattaforme e showrunner a esplorare atmosfere simili, ma con approcci e generi differenti.

Prima di esplorare i titoli, vale la pena ricordare che ciò che rende Stranger Things così appassionante non è solo il soprannaturale: sono le dinamiche tra i personaggi, la scoperta di sé, la vulnerabilità dietro ogni superpotere e il senso di appartenenza che nasce quando un gruppo di giovani decide di affrontare l’impossibile. È proprio qui che entrano in scena le serie consigliate: non semplici alternative, ma narrazioni che evocano le stesse emozioni.
Che si tratti di universi paralleli, poteri psichici difficili da controllare o famiglie decisamente fuori dall’ordinario, ogni serie porta una sfumatura diversa del fantastico. E per chi ha amato Undici e la sua lotta contro sé stessa e contro l’Ombra, questi titoli rappresentano un viaggio altrettanto coinvolgente.
I Am Not Okay With This: chi ha apprezzato l’intensità di Undici ritroverà una sensazione familiare in Sydney Novak, protagonista di I Am Not Okay With This. La serie rilegge il tema dei poteri telecinetici in chiave teen–dark comedy, trasformando le turbolenze dell’adolescenza in qualcosa di brillante e amaro allo stesso tempo. Sydney si confronta con abilità fuori controllo mentre affronta lutti, amori confusi e la ricerca di un’identità che non sa ancora come definire. Un racconto più intimo rispetto a Stranger Things, ma che colpisce con forza.
Locke & Key: Se il fascino delle dimensioni alternative e degli oggetti misteriosi è ciò che ha fatto amare tanto Hawkins, Locke & Key è una scelta naturale. La serie segue i fratelli Locke alle prese con chiavi magiche che aprono porte verso mondi invisibili agli occhi comuni. Tra incantesimi, minacce oscure e un demone determinato a impossessarsi di quel potere, la serie unisce fantasy e dramma familiare con un ritmo sempre più serrato episodio dopo episodio.
The Umbrella Academy: Viene definita una delle produzioni più originali di Netflix e questo, per chi non conosce ancora la serie, è una bella premessa.The Umbrella Academy unisce superpoteri, paradossi temporali, ironia e una dose massiccia di tragedia familiare. I protagonisti, cresciuti come esperimenti viventi di un patriarca dispotico, portano sullo schermo un tema molto caro a Stranger Things: essere speciali può essere tanto un dono quanto una condanna.
Fringe: per chi adora i misteri complessi e le cospirazioni sovrannaturali, Fringe è un classico imperdibile. Scienza, fenomeni inspiegabili e universi paralleli: la serie costruisce un mondo ricco, stratificato e pieno di colpi di scena, accompagnato da personaggi profondi e tormentati. Perfetta per chi cerca qualcosa di più maturo e investigativo rispetto al mondo del Demogorgone.
The OA: E’ la proposta più spirituale e sperimentale della lista. Un racconto che mescola mistero, fantascienza e introspezione, seguendo una giovane donna riapparsa dopo anni di scomparsa con abilità inspiegabili e un passato che nessuno riesce a decifrare. Una serie magnetica, che non dà risposte facili ma regala emozioni rare.
Sweet Tooth: Questa serie porta lo spettatore in un mondo devastato da una pandemia e popolato da bambini ibridi, temuti e perseguitati. Tra atmosfere favolistiche e un’umanità alla deriva, la storia di Gus – il bambino cervo – ricorda quanto il fantastico possa essere il linguaggio migliore per raccontare la fragilità del presente.
Queste serie non sostituiscono Stranger Things, ma rafforzano il suo universo così particolare e affascinante.




