Su Rai Play è disponibile il film La vita possibile, diretto da Ivano De Matteo. Un viaggio nelle emozioni più estreme.
La storia vede come protagoniste Margherita Buy e Valeria Golino e parla di una fuga da un marito violento. Anna lascia Roma insieme al figlio Valerio e si trasferisce a Torino da Carla, sua storica amica e attrice di teatro. Per entrambi non sarà affatto facile tornare a rifarsi una vita. Questa è una pellicola che ha ottenuto il premio del pubblico presso il Festival del Cinema di Porretta Terme. Si tratta di una storia d’amore e di amicizia, ma anche incentrata sulla speranza e sull’emozione. Per questo ruolo, la Golino è stata candidata ai David di Donatello 2017 e ai Ciak d’Oro 2017 come migliore attrice non protagonista.
La trama del film
La storia racconta della fuga da un marito violento: Anna e il figlio tredicenne sono costretti a fuggire improvvisamente da Roma e trovano rifugio a Torino, dove vengono accolti da Carla, un’amica storica che lavora come attrice teatrale. Grazie a lei, i due ritrovano sicurezza e stabilità. Il grande cambiamento e il trauma avuto rendono però difficile per entrambi adattarsi alla nuova vita. Valerio si chiude infatti sempre di più in sé stesso, manifestando rabbia e ostilità verso la mamma per la situazione in cui è costretto a vivere.

Anna cerca invece di ricostruire la sua vita emotiva e lavorativa, combattendo contro i fantasmi del passato ma soprattutto contro la paura. Ad aiutarla è il supporto della sua amica ma anche l’incontro con Mathieu, un ristoratore francese molto premuroso. Anna e Valerio iniziano quindi pian piano a superare il trauma e a riscoprire la solidarietà e la possibilità di immaginare un futuro diverso e più sereno.
Il regista Ivano De Matteo ha raccontato: “La vita possibile è un film sulla speranza, sulla forza delle donne, sulla capacità di nascere e rinascere ancora. Anna e suo figlio Valerio scappano da un uomo che ha demolito l’amore con le sue mani, che ha reso suo figlio un ragazzo chiuso, fragile, pieno di risentimento. Anna sarebbe potuta finire tra le colonne di un giornale, una notizia tra le notizie, il corpo spezzato di una donna che va ad aggiungersi alle centinaia di corpi di donne che ogni anno cadono nelle nostre case, nelle nostre strade. Vittime dell’inganno di sentimenti malati. Ma Anna non sarà lì”.




