Martin Scorsese in sei film: perché ha cambiato la storia del cinema

Francesca Testa

Dicembre 13, 2025

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Un fuoriclasse del cinema mondiale: Martin Scorsese. Analizziamo la sua arte attraverso sei film immortali e che hanno fatto la storia

Martin Scorsese, uno dei registi più influenti e rispettati nella storia del cinema, ha costruito la sua carriera esplorando la complessità dell’animo umano, spesso attraverso le sue opere più dure e provocatorie. La sua filmografia è un viaggio attraverso il caos, la violenza, la redenzione e l’ambizione, temi che Scorsese ha saputo trattare con una maestria unica.

Se dovessimo scegliere sei film che raccontano la sua carriera e la sua evoluzione artistica, questi sarebbero sicuramente Taxi Driver (1976), Quei bravi ragazzi (1990), Toro scatenato (1980), The Departed (2006), Casinò (1995) e The Wolf of Wall Street (2013).

Sei grandi film di Martin Scorsese

Taxi Driver (1976)

Taxi Driver, il film che consacrò Scorsese come maestro del cinema, è un viaggio nell’alienazione e nella paranoia. Robert De Niro, nel ruolo di Travis Bickle, un tassista solitario e disturbato nella New York degli anni ’70, dà vita a una delle performance più iconiche della storia del cinema. Bickle, afflitto da una profonda solitudine e disillusione, cerca di dare un senso alla sua vita, ma finisce per diventare un vigilante violento, destinato a soccombere alla sua follia.

Robert De Niro in Taxi Driver
Robert De Niro in Taxi Driver foto: Facebook @Martin Scorsese – (artesettima.it)

Quei bravi ragazzi (1990)

In Quei bravi ragazzi Scorsese esplora il mondo della criminalità organizzata con una narrazione che mescola il fascino e la brutalità. Il film racconta la storia di Henry Hill (Ray Liotta), un giovane che entra a far parte della mafia italoamericana e diventa testimone di una discesa nel crimine e nell’autodistruzione. Con un cast stellare che include Robert De Niro, Joe Pesci e Lorraine Bracco, Scorsese crea un affresco che celebra e condanna allo stesso tempo l’adorazione della violenza e del potere. Quei bravi ragazzi è un film di grande eleganza formale, dove la regia frenetica, i lunghi piani sequenza e la colonna sonora indimenticabile sono strumenti per raccontare un mondo dove il rispetto e la lealtà sono legati alla brutalità, ma anche alla fascinazione che il crimine esercita sulle persone.

Toro scatenato (1980)

Con Toro scatenato, Scorsese compie una delle sue opere più ambiziose e stilisticamente audaci. Il film racconta la storia del pugile Jake LaMotta (interpretato magistralmente da Robert De Niro), un uomo la cui carriera e la cui vita personale sono rovinate dalla sua rabbia incontrollabile. LaMotta è un uomo che si autodistrugge, e Scorsese esplora il suo tormento interiore con una intensità devastante. Le scene di boxe, filmate in un bianco e nero che rende il tutto ancora più crudo, sono straordinariamente violente e poetiche. La performance di De Niro gli valse l’Oscar come Miglior Attore.

The Departed (2006)

Nel 2006, Scorsese vinse finalmente l’Oscar per la Miglior Regia grazie a The Departed, un remake del film di Hong Kong Infernal Affairs. La trama del film è centrata sulla lotta tra polizia e mafia a Boston, raccontata attraverso due agenti sotto copertura, uno nella polizia e uno nella mafia. Con un cast stellare che include Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson e Mark Wahlberg, The Departed è un thriller intenso e psicologicamente complesso.

Casinò (1995):

Con Casinò, Scorsese torna a trattare il tema della mafia, ma stavolta ambientato nel mondo scintillante di Las Vegas. Il film racconta la storia di Sam “Ace” Rothstein (Robert De Niro), un casinò manager coinvolto nelle operazioni mafiose della città. Insieme a lui, ci sono Joe Pesci, nel ruolo di un brutale criminale, e Sharon Stone, che interpreta la sua problematica moglie.

The Wolf of Wall Street (2013)

In The Wolf of Wall Street, Scorsese affronta uno dei temi più rilevanti del nostro tempo: la brama di potere e denaro. Il film racconta la storia vera di Jordan Belfort (Leonardo DiCaprio), un broker di Wall Street che diventa miliardario attraverso truffe finanziarie e corruzione. Con il suo stile frenetico e una regia impeccabile, Scorsese dipinge un ritratto senza vergogna della dissolutezza dei ricchi e dei potenti, ma anche dell’autodistruzione che accompagna il desiderio insaziabile di avere sempre di più.

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