Il film racconta la discesa di un magnate della finanza intrappolato nelle sue stesse menzogne. Un thriller da non perdere
Un film che, più che raccontare la trama di un crimine, esplora la psicologia di un uomo che ha tutto da perdere. Con una sceneggiatura tesa e ricca di suspense, il regista Nicholas Jarecki mette in scena un ritratto senza pietà dell’ambizione umana, dei compromessi e delle bugie che alimentano una carriera, ma anche una vita familiare apparentemente perfetta.
Richard Gere e Susan Sarandon offrono interpretazioni magistrali in questo thriller che non è solo un gioco di specchi tra verità e menzogna, ma anche una riflessione sulle scelte morali e sulle conseguenze delle proprie azioni.
Un thriller da non perdere
Questa sera, alle 23, su La7 Cinema (canale 29 del digitale terrestre), andrà in onda La Frode (titolo originale Arbitrage), un avvincente thriller che mette a fuoco la moralità di un uomo che sembra aver raggiunto il vertice del successo, ma che in realtà è sull’orlo del precipizio. Interpretato da Richard Gere e Susan Sarandon.

Il protagonista, Robert Miller (Richard Gere), è un uomo di 60 anni che, alla vigilia del suo compleanno, sembra aver conquistato tutto: una carriera brillante, una famiglia affettuosa e una vita invidiabile. Ma dietro l’apparenza di successo e di stabilità, Miller nasconde un segreto che potrebbe distruggere la sua carriera e la sua vita privata. Inizia a vendere il suo impero finanziario, cercando di chiudere l’affare con una grande banca prima che emergano le frodi che ha commesso per mantenere a galla la sua fortuna. Il suo piano sembra quasi perfetto, ma, come spesso accade nelle storie più intricate, un errore fatale cambia le carte in tavola.
La sua mente strategica non riesce più a tenere sotto controllo tutto, mentre cerca di celare la verità alla moglie Ellen (Susan Sarandon), che vive nella totale ignoranza delle sue malefatte. Anche la loro figlia Brooke (Brit Marling), una giovane e brillante professionista, non sospetta nulla della situazione che sta lentamente crollando intorno a loro. A complicare ulteriormente la sua vita, Miller è coinvolto in una relazione extraconiugale con la giovane e affascinante Julie (Laetitia Casta), un legame che diventerà la sua rovina quando un tragico incidente la coinvolge, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine.
Il detective Michael Bryer (Tim Roth), con la sua determinazione e il suo fiuto per le indagini, diventa una minaccia incombente per Miller. Con il fiato sul collo delle autorità e il suo impero finanziario a rischio, il magnate dovrà fare i conti con la sua coscienza e prendere decisioni che metteranno alla prova i suoi limiti morali. La corsa contro il tempo per proteggere tutto ciò che ha costruito nella sua vita diventa, così, una lotta per la sopravvivenza, ma anche per mantenere l’illusione del suo potere.




