Storie avvincenti in poche puntate: quando poche ore bastano per lasciare il segno e di cui poi non se ne riesce più fare a meno.
Non tutti amano le lunghe e infinite serie televisive che costringono a maratone di cui il finale appare come un miraggio. Recentemente sulle maggiori piattaforme di streaming, stanno prendendo piede le miniserie: corte e intense, lasciano senza fiato e vanno via come il pane.
Le miniserie nascono proprio da questa esigenza: raccontare una storia chiusa, definita, senza “allungamenti di brodo”. Quando funzionano davvero, diventano dei piccoli preziosi, in cui ogni scena è necessaria e ogni episodio pesa. Non è un caso che molte delle produzioni più celebrate degli ultimi anni appartengano proprio a questo formato.
Otto racconti imperdibili
BBC, HBO e Netflix hanno trasformato la miniserie in prodotti di altissimo livello. Qui la scrittura è centrale, la regia ha respiro cinematografico e gli attori possono costruire personaggi memorabili senza l’usura delle stagioni lunghe. Ecco otto titoli, tutti da quattro episodi (o poco più), perfetti per una maratona notturna di grande qualità.

1) Chernobyl (5 episodi – Sky / NOW): Un’esperienza televisiva che va oltre il racconto storico. La serie ricostruisce il disastro nucleare e le sue conseguenze con precisione, ma senza rinunciare a emozioni, potremmo dire anche devastanti. È un viaggio nel sacrificio umano, nella paura e nella responsabilità collettiva, raccontato con immagini e suoni che restano impressi a lungo.
2) Landscapers (4 episodi – Sky / NOW): True crime atipico, sospeso tra tragedia e grottesco. Al centro, una coppia apparentemente insignificante e un delitto che sfugge a ogni catalogazione. La regia gioca con i piani narrativi e con il linguaggio del cinema, mentre Olivia Colman e David Thewlis costruiscono due personaggi fragili, disturbanti e incredibilmente umani.
3) Years and Years (6 episodi – NOW): Un futuro fin troppo vicino raccontato attraverso una famiglia britannica qualunque. Politica, tecnologia e deriva sociale si intrecciano in una narrazione che inquieta proprio perché plausibile. Ogni episodio alza l’asticella, fino a un finale che lascia senza appigli.
4) The Night Of (8 episodi – NOW): Un’indagine giudiziaria che diventa un ritratto spietato del sistema penale americano. La serie smonta il genere crime puntando tutto sull’ambiguità morale e sulla trasformazione dei personaggi, con un Riz Ahmed straordinario.
5) When They See Us (4 episodi – Netflix): Dolorosa e necessaria, racconta uno dei più clamorosi errori giudiziari degli Stati Uniti. La forza della serie sta nello sguardo sulle vittime e sulle cicatrici lasciate dal tempo, più che nel meccanismo del caso in sé.
6) Unorthodox (4 episodi – Netflix): Un racconto di emancipazione intimo e potente. Poche puntate bastano per costruire un viaggio identitario credibile, delicato e mai didascalico, sostenuto da una protagonista magnetica.
7) Olive Kitteridge (4 episodi – HBO): Un ritratto esistenziale asciutto e profondo, che attraversa anni di vita con una naturalezza disarmante. Frances McDormand dà corpo a un personaggio complesso, scomodo e memorabile.
8) Show Me a Hero (6 episodi – HBO): Politica, razzismo e responsabilità pubblica raccontati senza semplificazioni. Una miniserie che dimostra come anche la burocrazia possa diventare grande dramma televisivo.




