Il successo di Fallout, tra videogiochi e ora anche serie televisiva, ha riportato al centro dell’immaginario collettivo il fascino oscuro dei mondi devastati.
Ambientazioni post-apocalittiche, società distopiche e sopravvivenza estrema sono temi che da anni alimentano la serialità televisiva, offrendo al pubblico storie di resistenza, paura e speranza. Se ami Fallout, ecco sei serie che ti condurranno in universi altrettanto inquietanti e magnetici, dove il futuro dell’umanità è sempre appeso a un filo.
Le serie imperdibili se ami Fallout
The Last of Us (HBO, 2023–)
Basata sull’omonimo videogioco, The Last of Us è diventata rapidamente un fenomeno globale. La serie racconta il viaggio di Joel ed Ellie in un mondo devastato da un’infezione fungina che trasforma gli esseri umani in creature mostruose. Non è solo una storia di sopravvivenza, ma un racconto intimo sull’amore, la perdita e la resilienza. Le atmosfere cupe e la cura dei dettagli hanno reso questa produzione HBO un punto di riferimento per il genere, capace di unire azione e profondità emotiva.
The Walking Dead (AMC, 2010–2022)
Con undici stagioni e numerosi spin-off, The Walking Dead è la saga post-apocalittica per eccellenza. Ambientata in un mondo invaso dagli zombie, la serie ha saputo trasformare la lotta per la sopravvivenza in un laboratorio sociale: come si ricostruisce una comunità quando la civiltà è crollata? Rick Grimes e i suoi compagni hanno affrontato non solo orde di non-morti, ma anche il lato oscuro degli esseri umani, spesso più pericolosi dei mostri stessi. È proprio questa riflessione sulla fragilità della società che avvicina The Walking Dead allo spirito di Fallout: il vero nemico non è solo l’apocalisse, ma ciò che gli uomini diventano per sopravvivere.
Silo (Apple TV+, 2023–)
Tra le novità più interessanti, Silo porta lo spettatore in un futuro distopico dove l’umanità vive confinata in un gigantesco silo sotterraneo. Nessuno sa cosa sia accaduto alla superficie, e la verità è celata da regole rigide e da un sistema di controllo oppressivo. La serie, tratta dai romanzi di Hugh Howey, mescola mistero e tensione politica, mostrando come la sopravvivenza possa trasformarsi in prigionia.

Snowpiercer (Netflix/TNT, 2020–2023)
Ispirata al film di Bong Joon-ho e al fumetto francese Le Transperceneige, Snowpiercer immagina un pianeta ghiacciato dove gli ultimi sopravvissuti viaggiano su un treno che non si ferma mai. All’interno dei vagoni si riproducono le disuguaglianze sociali: i ricchi vivono nel lusso, mentre i poveri sopravvivono in condizioni miserabili. La serie è una potente allegoria politica, che riflette sulle ingiustizie e sulla lotta di classe.
Jericho (CBS, 2006–2008)
Spesso dimenticata, Jericho è una piccola gemma del genere. Ambientata in una cittadina del Kansas dopo una serie di attacchi nucleari che hanno distrutto gran parte degli Stati Uniti, la serie racconta la vita quotidiana di una comunità che cerca di ricostruirsi tra paure, segreti e tensioni politiche. Nonostante la cancellazione prematura, Jericho ha lasciato un segno per la sua capacità di mostrare il lato umano dell’apocalisse: non solo sopravvivenza, ma anche solidarietà e conflitti locali.
Station Eleven (HBO Max, 2021)
Basata sul romanzo di Emily St. John Mandel, Station Eleven è una serie poetica e originale. Racconta un mondo devastato da una pandemia, ma lo fa con uno sguardo diverso: non solo la distruzione, ma anche la bellezza della memoria, dell’arte e della speranza. Seguiamo una compagnia teatrale itinerante che porta Shakespeare tra le rovine, dimostrando che la cultura può sopravvivere anche quando tutto sembra perduto. È una prospettiva unica, che arricchisce il panorama post-apocalittico con un tono più lirico e riflessivo.
Queste sei serie, diverse per stile e ambientazione, condividono un filo comune: la capacità di trasformare mondi devastati in specchi delle nostre paure e delle nostre speranze. Fallout ha reso iconico il viaggio tra rovine e bunker, ma la serialità televisiva ha ampliato questo immaginario, offrendo storie che vanno dall’azione pura alla riflessione filosofica. Che si tratti di zombie, pandemie, ghiacci eterni o silos sotterranei, il messaggio resta lo stesso: anche nei mondi più devastati, l’umanità continua a cercare un senso, una comunità, e un futuro.




