Una visita di famiglia, un weekend fuori controllo e un “cerchio della fiducia” pronto a chiudersi. La commedia cult che ha segnato un’epoca torna in prima serata
Risate e introspezioni sono assicurati stasera su Rai Due con Ti presento i miei: commedia brillante e sentimentale in pura salsa americana con due attori formidabili: Robert De Niro e Ben Stiller. La famiglia è al centro di quella che appare più come un’avventura che una classica “presentazione” dei propri genitori.
Diretta da Jay Roach il film è il primo capitolo di una trilogia divenuta già cult e racconta la storia di Greg Fotter, infermiere gentile e impacciato, deciso a chiedere la mano della fidanzata Pam durante un weekend nella casa dei suoi genitori. Peccato che il padre di lei, Jack Byrnes, non sia esattamente il tipo da rassicurare un futuro genero.
Trama e significato
Ti presento i miei è l’appuntamento ideale per trascorrere una serata leggera in compagnia. All’inizio sembra tutto sotto controllo. Un viaggio, un anello nascosto in valigia, un fine settimana che dovrebbe filare liscio. Ma basta poco perché l’equilibrio salti e la commedia romantica lasci spazio a una spirale di equivoci, sospetti e figuracce difficili da dimenticare.
Il film infatti cambia marcia mostrando la sua vera forza, superando la gag e usando l’umorismo come strumento principale per mettere in luce il confronto tra mondi diversi, generazioni lontane e modelli di mascolinità messi alla prova. Il risultato è una risata continua che nonostante la pellicola abbia già 25 anni funziona alla perfezione.

L’incontro tra Greg e Jack è uno scontro di nervi prima ancora che di personalità. Da una parte l’ansia di piacere a tutti i costi, dall’altra il controllo ossessivo mascherato da ironia. A rendere memorabile il film è soprattutto il confronto tra Ben Stiller, maestro della comicità nelle occasioni imbarazzanti, e Robert De Niro, qui in una delle sue interpretazioni comiche più riuscite, glaciale e minaccioso anche quando sorride.
Il ritmo è serrato, costruito su una catena di eventi sempre più assurdi: oggetti persi, animali domestici venerati come reliquie, segreti fraintesi e prove di virilità che si trasformano in umiliazioni pubbliche. Dietro la leggerezza, Ti presento i miei c’è molto di più di un semplice weekend sfortunato. Parla di aspettative sociali, del peso dei giudizi familiari e della difficoltà di essere se stessi quando ci si sente costantemente osservati. È anche per questo che il film ha conquistato il pubblico, dando vita a due sequel e diventando un riferimento per la commedia americana dei primi anni Duemila. Un motivo in più per guardarlo.




