Stasera in tv La voce di Cupido, primo dei tre nuovi film della collana Purché finisca bene. Commedia brillante, ma anche romantica che diverte e intrattiene con un’apparente leggerezza. Film diretto a parlare al cuore e ad emozionare in modo sincero, con un cast prestigioso che rende la narrazione fluida e piacevole. Tra equivoci, scontri e confronti, la trama coinvolge e invita alla riflessione grazie anche ai suoi protagonisti che offrono un’interpretazione convincente.
La protagonista è Paola (interpretata da Chiara Francini), una camionista indipendente, ruvida di carattere ma dal cuore sensibile, che a pochi giorni dal Capodanno è in corsa per aggiudicarsi il titolo di Camionista dell’anno, un riconoscimento importante che aveva sfiorato anche suo padre. Paola è solita affrontare i lunghi viaggi ascoltando “La Voce di Cupido”, un podcast romantico condotto dal carismatico Lucio (Giorgio Marchesi), della cui voce si è innamorata senza mai incontrarlo di persona.
Il destino la mette faccia a faccia con Lucio quando, in un incidente bizzarro, il suo camion si rompe proprio dopo essersi scontrata con lui. Costretta a proseguire il viaggio insieme a Lucio e a Carlo (Michele Rosiello), un elegante autista NCC dallo stile raffinato ma con un passato complicato, Paola intraprende un nuovo percorso emotivo, ma anche geografico, Il che rende la pellicola un road movie decisamente interessante. A fare da cornice alle varie scene i paesaggi mozzafiato della Calabria, le sue strade e le bellissime ambientazioni locali, tra cui le piccole officine.
“La voce di Cupido”, come finisce
Il finale de La Voce di Cupido ha una spiegazione semplice: rivela un ritorno alla normalità ma anche l’acquisizione da parte dei protagonisti di una consapevolezza personale. Paola, che fino a quel momento ha nascosto le sue fragilità, prende atto dei suoi sentimenti: non solo verso Lucio, ma anche verso se stessa. Mentre Lucio è costretto ad affrontare il divario tra la voce idealizzata che diffonde nel podcast e la difficoltà di essere autentico nella propria quotidianità.

Il che rivela non un semplice lieto fine, ma la scelta dei personaggi di percorrere una strada più impegnativa, ma sincera in grado di portare alla felicità e alla serenità quotidiana. Ascoltare se stessi, cercare di realizzare i proprio desideri, può spesso contrastare con le convenzioni sociali, ma è sicuramente un atto di onestà intellettuale.
La voce di Cupido non si pone il fine di rivoluzionare il genere romantico, ma cerca di reinterpretarlo con una diversa sensibilità, offrendo uno spazio consapevole alle seconde possibilità, che tutti meritano. La pellicola va in onda stasera su Rai Uno alle 21:30.




