Questa sera, alle 21:28 su Italia 1, torna protagonista la celebre saga animata di Shrek, con la messa in onda di Shrek Terzo, il terzo capitolo di una serie che ha rivoluzionato l’approccio alle fiabe cinematografiche grazie a un’ironia tagliente e a un tono sardonico che ha saputo smontare i cliché del genere.
Il film, uscito nel 2007 e ancora oggi amatissimo, continua a riscuotere successo tra gli appassionati di animazione, confermandosi come un cult della settima arte.
Shrek Terzo: le grandi parodie
Nel terzo episodio della saga, Shrek e Fiona vivono un momento di serenità e amore profondo. Tuttavia, la loro tranquillità viene sconvolta dalla morte improvvisa del Re Ranocchio, padre di Fiona, che lascia Shrek come primo erede al trono di Molto, Molto Lontano. L’orco, tuttavia, non si sente adatto a governare un regno, complice anche la sua natura di orco poco incline agli ambienti regali. Decide così di partire insieme a Ciuchino e al Gatto con gli Stivali alla ricerca di Arthur, un adolescente destinato a diventare il prossimo sovrano.
Nel frattempo, nel regno di Molto, Molto Lontano, il principe Azzurro cattura Fiona, che ha scoperto di essere in dolce attesa, e imprigiona le principesse delle fiabe per vendicare la morte della madre, la Fata Madrina. Shrek e Fiona si trovano così a dover affrontare pericoli gravissimi mentre si preparano a diventare genitori.
Fin dalla sua prima uscita, Shrek ha saputo distinguersi per la sua capacità di smontare gli stereotipi delle fiabe tradizionali con un approccio innovativo e irriverente. Il fatto che un orco sia diventato il protagonista romantico di una storia d’amore è già di per sé un segnale di come la saga volesse sovvertire gli schemi consolidati. Nel secondo film, addirittura, il principe azzurro si rivela essere il vero antagonista, un personaggio cattivo e meschino.
Shrek Terzo non fa eccezione e continua questa tradizione di parodia e satira. Il film prende di mira in particolare il ciclo arturiano, mettendo in scena un giovane e impacciato Artù, chiamato affettuosamente Artie. Il giovane Artie è un liceale sfortunato vittima di bullismo da parte di un arrogante Lancillotto, che gli sottrae anche l’affetto di Ginevra. Durante il viaggio per riportare Artie al trono, Shrek e i suoi compagni incontrano un Merlino decisamente bizzarro, lontano dalla figura mitologica di mago potente e saggio: qui Merlino è un anziano confuso e stressato, incapace di gestire la propria magia.

Le parodie non si limitano al mondo arturiano. Anche le classiche principesse delle fiabe sono ridisegnate in modo irriverente: Raperonzolo è una giovane ambiziosa e arrivista, le sue lunghe trecce si rivelano essere solo extension, mentre la Bella Addormentata nel Bosco, invece, è una mamma esausta che si addormenta per la stanchezza più che per incantesimo.
Una delle scene più emblematiche della pellicola è il raduno delle principesse, che si preparano a fronteggiare la minaccia di Azzurro usando i loro stessi stereotipi come armi. Biancaneve, ad esempio, trasforma il suo canto dolce in un grido feroce, lanciando gli uccellini come avvoltoi contro le guardie nemiche, mentre Cenerentola utilizza la sua scarpa di cristallo come una stella ninja, e Aurora, colta da un attacco di narcolessia, diventa un ostacolo inconsapevole per gli avversari.
La saga di Shrek ha segnato un punto di svolta nel cinema d’animazione, soprattutto per la sua capacità di coniugare umorismo, riferimenti culturali e critica ai modelli narrativi tradizionali. La scelta di far diventare protagonista un orco, la presenza di personaggi che rovesciano i ruoli classici e le numerose citazioni parodistiche hanno reso la saga un fenomeno di culto, in grado di parlare sia ai bambini sia agli adulti.
Con il passare degli anni, Shrek Terzo continua a essere apprezzato per la sua intelligenza narrativa e per il modo originale con cui affronta temi universali come la crescita, la responsabilità e il valore della famiglia, il tutto condito da una satira pungente che non risparmia nessuno dei miti fiabeschi più celebri. Questa sera, dunque, l’appuntamento su Italia 1 è imperdibile per chi desidera riscoprire con occhi nuovi uno dei film d’animazione più geniali e divertenti degli ultimi decenni.




