Quella scena censurata di “Johnny Stecchino”: lo scandalo sul film di Benigni che nessuno conosce

Stefania Meneghella

Gennaio 4, 2026

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Johnny Stecchino è un film del 1991 diretto e interpretato da Roberto Benigni, che ne ha scritto la sceneggiatura insieme a Vincenzo Cerami.

La pellicola narra la storia di Dante, autista di scuolabus un po’ ingenuo che viene portato a Palermo da Maria, moglie di Johnny Stecchino, boss della mafia in via di pentimento e identico a Dante. Solo Maria e l’avvocato del boss conoscono qualcosa in più sulla macchinazione: il loro obiettivo è infatti quello di far uccidere il povero autista dalla criminalità organizzata, in modo da portare in salvo il vero Johnny in Sudamerica. Qualcosa non va però come previsto.

Il film è stato distribuito anche al di fuori dell’Italia, in 11 Paesi, e in alcuni casi è stato cambiato il nome del protagonista. Nella versione tedesca si chiama ad esempio Zahnstocher Johnny, in quella finlandese Hammastikku-Johnny e in quella portoghese Johnny Palito.

Il taglio della scena

Tra le curiosità mai svelate, è stato anche detto che negli Stati Uniti è stato fatto un cambiamento sulla scena finale, cioè quella in cui Dante dà ingenuamente la cocaina all’amico Lillo come rimedio per il diabete. Quella scena è stata tagliata: non era infatti presente né alla versione del film per le sale cinematografiche né in quella dei VHS. Non si conosce il motivo di questa scelta americana, ma la notizia ha catturato l’attenzione di milioni di persone.

johnny stecchino curiosità
Le curiosità su Johnny Stecchino – artesettima.it

Per questa pellicola, nel 1992, Roberto Benigni ha inoltre vinto uno speciale David di Donatello, oltre che due Nastri d’Argento e due Ciak d’Oro. In seguito all’uscita di Johnny Stecchino, è stato anche pubblicato un rumano scritto da Benigni e dal co-sceneggiatore Vincenzo Cerami. La bottega del barbiere in cui è ambientata una scena esiste inoltre davvero e si chiama Salone delle Palme, proprio come nel film. Si trova a Letojanni, in provincia di Messina. Invece, le scene ambientate dentro il Teatro Massimo di Palermo sono state girate al Teatro Massimo Bellini di Catania. Il Massimo di Palermo era infatti, in quel periodo, in ristrutturazione.

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