C’è un’occasione da non perdere per chi ama la commedia e la bravissima Paola Cortellesi. Su RaiPlay è possibile vedere una delle commedie più rappresentative dell’ultimo decennio, Scusate se esisto!
Paola Cortellesi non è mai stata un interprete monocorde. Fin dagli esordi tra televisione e teatro, negli anni Novanta, ha mostrato di riuscire a passare con disinvoltura dalla comicità pura a ruoli più sfumati, che intercettano il sentire comune senza mai banalizzarlo. Il cinema, arrivato nei primi anni Duemila, ha fatto il resto.
Premi importanti, riconoscimenti continui e un consenso trasversale di pubblico e critica hanno accompagnato una carriera in costante evoluzione. Cortellesi ha saputo scrivere, interpretare e infine dirigere, mantenendo sempre uno sguardo personale, attento alle dinamiche sociali e alle contraddizioni del presente. Un percorso culminato con l’esordio alla regia di C’è ancora domani, che ha segnato un vero spartiacque, ma che trova solide fondamenta anche nelle commedie precedenti.
Una commedia che gioca con gli equivoci per dire molto di più
Diretto da Riccardo Milani, Scusate se esisto! mette in campo il classico intramontabile dello scambio di identità per raccontare una realtà fin troppo riconoscibile: quella di un Paese che fatica a riconoscere il merito, soprattutto quando ha il volto di una donna.

La protagonista è un’architetta di talento rientrata in Italia dopo un’esperienza all’estero, convinta che le competenze possano bastare. La realtà che trova è diversa, e da qui prende forma una girandola di situazioni comiche, travestimenti e bugie necessarie. Ma la risata non è mai fine a se stessa: ogni gag ha lo scopo di denunciare in un sistema che discrimina, esclude, semplifica.
Uno degli elementi più interessanti del film è il rapporto tra i personaggi e lo spazio urbano. Il progetto di riqualificazione che muove la trama non è un semplice espediente narrativo, ma un riferimento concreto a una visione alternativa della città. Il quartiere di Corviale diventa simbolo di un’idea di inclusione possibile, fondata sulla diversità e sulla convivenza. Cortellesi costruisce il suo personaggio unendo entusiasmo, frustrazione e ironia, rendendolo credibile anche nei passaggi più surreali. Accanto a lei, un cast affiatato contribuisce a mantenere alto il ritmo, senza mai perdere di vista il cuore del racconto. Troviamo Raoul Bova nei panni di Francesco, Lunetta Savino in Michela, Marco Bocci con il nome Nicola e tanti altri.
Scusate se esisto! affronta temi importanti come il sessismo sul lavoro, l’ipocrisia dei contesti professionali e la difficoltà di affermare la propria identità. Non sorprende che il pubblico abbia premiato il film anche al botteghino. Ma il vero successo è la sua capacità di rimanere attuale, di parlare ancora a spettatori diversi per età ed esperienza, senza perdere smalto. La disponibilità gratuita su RaiPlay rende questo titolo un appuntamento imperdibile per chi ama il cinema che intrattiene con intelligenza. È anche un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione artistica di Paola Cortellesi, oggi riconosciuta non solo come interprete, ma come autrice a tutto tondo.




