Dalla rivelazione al successo internazionale: le 5 interpretazioni che hanno consacrato Matilda De Angelis

Angela Marrelli

Gennaio 12, 2026

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Dagli esordi al riconoscimento globale: il percorso di Matilda De Angelis è costruito su ruoli rischiosi e scelte che non sono per niente scontate.

Matilda De Angelis è passata in breve tempo da stella nascente ad una certezza del cinema italiano. Nata a Bologna l’ 11 settembre 1995 si avvicina giovanissima alla musica, il suo primo grande amore, per poi scoprire il fascino della recitazione. La sua carriera che ha preso il via con il film Veloce come il vento nel 2016, ha attraverso una serie di interpretazioni che hanno segnato tappe decisive, una dopo l’altra, in un percorso sempre più incisivo.

Fin dagli esordi, l’attrice bolognese ha mostrato di non temere personaggi complessi, spesso feriti, mai rassicuranti e questa l’ha fatta distinguere anche fuori dai confini italiani, attirando l’attenzione di produzioni internazionali e di una critica sempre più attenta.

5 film di Matilda De Angelis

Ripercorrere le cinque interpretazioni che hanno consacrato Matilda De Angelis significa osservare l’evoluzione di un talento che ha saputo crescere senza tradirsi, passando dalla rivelazione giovanile al pieno controllo dei propri mezzi espressivi.

Matilda De Angelis attrice
Matilda De Angelis è un’attrice affermata, tra le più amate del cinema italiano – Fb@Matilda De AngelisOfficial-artesettima
  1. Veloce come il vento (2016): Il debutto sul grande schermo di Matilda De Angelis è anche il suo primo, vero banco di prova. Nei panni di Giulia, giovane pilota alle prese con lutti familiari e responsabilità premature, l’attrice restituisce un personaggio che vive di continue tensioni. La forza della sua interpretazione sta sia nei gesti che nelle parole. Non è solo un film sportivo, ma un racconto di resilienza che non chiede compassione. Già solo con questa apparizione De Angelis dimostra subito di avere la stoffa per questo mestiere.
  2. L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (2020): Con questo film, l’attrice compie un salto ulteriore, inserendosi in un racconto corale dal respiro storico e politico. Il suo personaggio, apparentemente ai margini, diventa invece una figura fondamentale che incarna il conflitto tra conformismo e desiderio di libertà. La sua recitazione è tutta giocata sulle sfumature. Non a caso, questa interpretazione le vale il David di Donatello come miglior attrice non protagonista, sancendo ufficialmente il suo ingresso tra i nomi di punta del cinema italiano.
  3. The Undoing – Le verità non dette (2020): Il debutto internazionale arriva con una delle produzioni televisive più discusse del 2020. Inserirsi in un cast guidato da star come Nicole Kidman e Hugh Grant non è impresa semplice, ma Matilda De Angelis riesce a imporsi con una performance impeccabile e magnetica. Il suo personaggio porta in scena ambiguità, dolore e desiderio di riscatto, diventando una presenza destabilizzante all’interno di un racconto costruito su segreti e menzogne. La critica statunitense nota subito la sua capacità di reggere il confronto con attori affermati, riconoscendole una rara intensità. È il momento in cui il suo nome inizia a circolare stabilmente anche fuori dall’Italia.
  4. Atlas (2021): In Atlas, De Angelis affronta uno dei ruoli più dolorosi e fisicamente impegnativi della sua carriera. Interpreta una sopravvissuta a un attentato terroristico, segnata nel corpo e nella psiche. Il film procede per frammenti di memoria, e l’attrice è chiamata a sostenere il racconto quasi interamente sulle proprie spalle. E non sorprende che questa prova le valga un nuovo riconoscimento al Taormina Film Fest.
  5. Di là dal fiume e tra gli alberi (2022): Con l’adattamento del romanzo di Ernest Hemingway, Matilda De Angelis si confronta con un’opera letteraria e cinematografica di grande peso. Ambientato tra le atmosfere sospese di Venezia, il film le affida un ruolo delicato, fatto di sguardi, attese e malinconie. Accanto a un cast internazionale, l’attrice dimostra una maturità espressiva pienamente compiuta. Il suo personaggio diventa il simbolo di una giovinezza luminosa e irraggiungibile, che riflette come uno specchio, le fragilità del protagonista maschile.

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