Lino Guanciale nella serie L’Invisibile racconta l’arresto di Matteo Messina Denaro :in onda su Rai Uno

Angela Marrelli

Gennaio 30, 2026

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Una miniserie che sceglie di raccontare l’arresto del boss dal punto di vista dello Stato: tutti i dettagli.

Una delle storie più raccontate degli ultimi anni sui notiziari italiani è la cattura di Matteo Messina Denaro. Ma questa volta il racconto sarà diverso, più profondo e da altri punti di vista. L’Invisibile nasce proprio da questa esigenza: guardare uno degli eventi più rilevanti della cronaca italiana recente da una prospettiva diversa.

In onda su Rai Uno, la miniserie porta sullo schermo la cattura del boss, come non era mai stata mostrata prima. Al centro, non lui in particolare, ma il percorso che ha condotto alla sua fine da latitante.

Un film evento molto atteso

Prodotta da Rai Fiction e CamFilm e diretta da Michele Soavi, L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro è articolata in due serate evento. Il progetto nasce con un’intenzione precisa: evitare qualsiasi forma di mitizzazione e restituire dignità al lavoro delle istituzioni. La regia di Soavi accompagna lo spettatore nei giorni immediatamente precedenti all’arresto.
La serie segue il lavoro metodico degli investigatori: pedinamenti, verifiche incrociate, silenzi carichi di significato, intuizioni che arrivano dopo settimane di osservazione. È un racconto che si muove sul filo dell’attesa, dove ogni dettaglio può fare la differenza. La scelta di concentrarsi su questo arco temporale ristretto rende la narrazione compatta e densa, quasi claustrofobica.

Un cast corale e misurato
Un cast corale e misurato per una storia di Stato raccontata in L’Invisibile-Youtube@ TV Sorrisi e Canzoni-artesettima

Lino Guanciale interpreta il Colonnello dei Carabinieri a capo dell’operazione. Un personaggio misurato, lontano da qualsiasi eroismo spettacolare. È un uomo che incarna lo Stato nel suo aspetto più sobrio e collettivo. Accanto a lui troviamo Levante, alla sua prima esperienza in una serie televisiva di questo peso, nel ruolo della moglie, figura discreta ma fondamentale nel delineare il lato umano del protagonista. Completano il cast Leo Gassmann e Ninni Bruschetta, quest’ultimo chiamato a interpretare Matteo Messina Denaro con grande controllo, evitando eccessi e caricature.

Uno degli aspetti più interessanti di L’Invisibile è la sua dichiarata distanza dalle classiche “serie di mafia”. Qui non ci sono rituali, né codici affascinanti. C’è invece il racconto di una criminalità che ha cambiato volto, diventando meno evidente, ma non meno pericolosa. Un’idea ribadita anche da Guanciale, che ha sottolineato come la serie racconti una vittoria collettiva, non il trionfo di un singolo.

“Negli anni Novanta c’erano le stragi, la mafia riempiva i telegiornali, era un’emergenza sociale. Ora Cosa Nostra ha rimodulato il suo modo di operare, è sempre più invisibile ma non meno pericolosa. Da ragazzo ricordo il senso di angoscia che scatenava il nome di Matteo Messina Denaro. Si respirava la certezza che non l’avrebbero mai preso. Addirittura dopo la cattura qualcuno ha detto: “Si è fatto prendere ora che è malato”. Stupidaggini! Tanto che durante l’arresto lo stesso Messina Denaro, incredulo, chiese ad Arcidiacono: “Chi mi ha tradito? Dimmi chi è l’infame”. Nessuno. Ha vinto lo Stato, ed è quello che raccontiamo nell’Invisibile”. Le sue parole.

Inizialmente prevista per gennaio 2026, la messa in onda è stata rinviata, aumentando l’attesa e la curiosità del pubblico. Ora L’Invisibile andrà in onda su Rai Uno martedì 3 e mercoledì 4 febbraio 2026, in due prime serate consecutive. Non è ancora disponibile su RaiPlay, ma si prepara a diventare uno dei titoli più discussi della stagione.

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