Un dialogo, due ex amanti e una sera qualunque che diventa una resa dei conti. Da vedere subito in streaming
Un film che cattura senza grandi colpi di scena ma che lascia il segno. Bastano una stanza, due persone e parole fanno rumore. Nessuno si salva da solo è un racconto intimo, che si insinua piano e colpisce quando meno te lo aspetti.
A distanza di anni dall’uscita in sala (precisamente nel 2015), questa pellicola riesce ancora a parlare di sentimenti senza addolcirli troppo, di relazioni senza romanticizzarle. Un cinema che osserva da vicino le crepe dell’amore e le lascia lì, ben visibili, senza la pretesa di ricomporle.
Ora che il film è disponibile gratuitamente su RaiPlay, torna attuale anche per un pubblico più giovane e per chi ama il cinema anche in caso di emozioni scomodo. Merito di una messa in scena essenziale e di due interpretazioni che reggono l’intero peso della storia: Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca.
Trama e personaggi
Diretto da Sergio Castellitto e tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, Nessuno si salva da solo, è un film semplice ma solo in apparenza: Gaetano e Delia, una coppia separata, si ritrovano a cena in un ristorante per discutere dell’organizzazione delle vacanze estive dei figli, Cosmo e Nico. Lui vive in un residence, lei è rimasta con i bambini. Tutto sembra pratico, quasi burocratico. Ma sotto la superficie, il passato freme.

Universal Pictures International Italy-artesettima
La conversazione diventa presto un terreno instabile, dove il presente si intreccia continuamente con i ricordi. Attraverso una serie di analessi, il film ricostruisce la loro storia: l’incontro da giovanissimi, la nascita dei figli, le prime incomprensioni, i rapporti familiari difficili, i traumi vissuti dai bambini e una scelta dolorosa come l’aborto del terzo figlio. Ogni frammento aggiunge un tassello, mostrando come l’amore si sia lentamente trasformato in distanza.
Castellitto non vuole assolutamente giudicare i suoi personaggi. Gaetano è un padre spesso assente, inghiottito dal lavoro; Delia è fragile, irrisolta, segnata da un rapporto complesso con la madre. Nessuno dei due è innocente, ma nessuno è un “colpevole”. È proprio qui che il film trova la sua forza: nell’ambiguità, nella difficoltà di stabilire chi abbia sbagliato di più.
Il momento più simbolico arriva verso la fine della cena, con l’ingresso in scena di due anziani, Vito e Lea.
Hanno ascoltato parte della conversazione e si avvicinano con discrezione. Il loro amore, fatto di rispetto e complicità, è molto evidente. Vito confessa di essere malato e chiede ai due di pregare per lui, lasciando una frase che dà senso all’intero film: “nessuno si salva da solo”. Non è una lezione, ma una constatazione amara e profondamente umana.
Le interpretazioni di Jasmine Trinca e Riccardo Scamarcio sono state giustamente riconosciute dalla critica. Entrambi hanno ricevuto candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento come migliori interpreti protagonisti.




