I tagli, il cast originale e gli omaggi al cinema italiano: le curiosità che non conosci di Django Unchained

Angela Marrelli

Febbraio 8, 2026

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Dietro la vendetta western di Tarantino si nasconde un mondo di scelte mancate, incidenti sul set e legami segreti con il suo universo cinematografico.

Django Unchained è un film esplosivo, non ci sono dubbi. La violenza si mescola al mito e persino al cinema stesso. Quentin Tarantino ha scritto e diretto questa pellicola uscita nel 2012 inserendo dettagli, dialoghi e stratificazioni culturali che parlano soprattutto a chi il cinema lo ama davvero.

C’è tutto: western, revenge movie, rilettura storica e persino una dichiarazione d’amore al cinema italiano. A distanza di anni, Django Unchained continua a catturare l’attenzione del pubblico finendo di essere analizzato fotogramma per fotogramma.

Ecco perchè non si smette mai di parlare di questo titolo e perchè si cerca sempre di scoprire ciò che è rimasto fuori dal montaggio finale, dove si si nascondono le curiosità più interessanti: scelte di casting ribaltate, scene eliminate, omaggi sottili e connessioni narrative che ampliano il cosiddetto “Tarantino Universe”.

Le curiosità su Django Unchained

Django Unchained è un film con un cast di alto livello: tra gli altri spiccano Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Kerry Washington e Samuel L. Jackson. Ecco 15 curiosità che non possono rimanere nascoste:

Django Unchained Tarantino
Django Unchained è un film di Quentin Tarantino – Youtube@saldelmundo1707-artesettima

Un omaggio dichiarato (e molto personale) al western all’italiana: Il titolo non lascia spazio a dubbi: Django Unchained nasce come tributo diretto al Django di Sergio Corbucci del 1966. Tarantino non si limita a citare, ma rielabora il mito, adattandolo al suo linguaggio e alla sua ossessione per il revisionismo storico. Non a caso, il film si inserisce come secondo capitolo ideale di una trilogia iniziata con Bastardi senza gloria e conclusa anni dopo con C’era una volta a… Hollywood..

La presenza di Franco Nero, protagonista del film originale, è un sigillo simbolico più che un semplice cameo. Tarantino avrebbe voluto offrirgli un ruolo ben più centrale, ma l’incontro tra le due visioni si è risolto in una comparsa breve e memorabile, sufficiente però a creare un ponte tra due epoche del cinema.

Un protagonista quasi diverso (e un cast ripensato): Oggi è difficile immaginare Django Unchained senza Jamie Foxx, ma il ruolo era stato scritto pensando a un altro nome di primo piano, Will Smith. Dopo il rifiuto iniziale, Tarantino ha ricalibrato il personaggio, trovando in Foxx l’equilibrio perfetto tra silenzio, carisma e furia trattenuta.

Anche Christoph Waltz, inizialmente titubante, ha accettato di interpretare il dottor King Schultz solo a precise condizioni morali (ha vinto l’Oscar per questo ruolo), mentre Leonardo DiCaprio, ha affrontato forse la prova più scomoda della sua carriera, alle prese con un personaggio che incarna il peggio della schiavitù americana. 

Incidenti reali, scelte estreme e scene eliminate: Una delle sequenze più celebri del film deve la sua forza a un imprevisto: durante la scena della cena, DiCaprio si ferisce davvero alla mano, ma continua a recitare. Tarantino decide di tenere tutto nel montaggio finale, trasformando l’incidente in uno dei momenti più intensi e inquietanti del film.

Non tutte le scelte, però, sono arrivate al pubblico. A causa della durata complessiva — oltre due ore e quaranta minuti — diverse parti sono state tagliate, incluse le apparizioni di Jonah Hill e Zoe Bell, oltre a un personaggio giovane che avrebbe affiancato Django nel suo percorso. Tagli che raccontano quanto il film, nella sua forma originaria, fosse ancora più ambizioso.

Connessioni segrete e un universo che si espande: Per i fan più attenti, Django Unchained è anche un tassello fondamentale di una mitologia più ampia. Tarantino ha più volte suggerito legami genealogici e narrativi tra i suoi personaggi: Django e Broomhilda sarebbero antenati del detective Shaft, mentre alcuni cognomi e riferimenti rimandano direttamente a Kill Bill e Pulp Fiction.

Perché Django Unchained resta centrale nella filmografia di Tarantino: A distanza di anni, Django Unchained rimane uno dei film più rappresentativi del cinema di Quentin Tarantino: violento ma consapevole, citazionista ma personale, spettacolare ma carico di significato politico. È un’opera che divide, provoca e affascina, proprio perché non cerca compromessi.

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