Un viaggio romantico, una scomparsa inspiegabile e una protagonista che non è più quella che ricordavamo: “Vanished” segna una svolta decisa nella carriera di Kaley Cuoco.
Per chi ha nostalgia di Penny di The Big Bang Theory, può ripiegare (si fa per dire) su una nuova serie TV in cui appare in una veste nuova che merita di essere approfondita. Per anni il volto di Kaley Cuoco è stato associato all’ aspirante attrice sbarazzina – soprattutto nei primi tempi – fidanzata di Leonard.
Oggi però quell’immagine sembra lontana: Cuoco si è messa in gioco con un progetto che cambia completamente il tono e il ritmo. Anzi, cambia proprio registro perché si tratta di un vero e proprio thriller: una strada su cui molte star televisive stanno costruendo una seconda, più matura fase della carriera.
Vanished infatti è nuova miniserie mystery approdata il 2 febbraio su MGM+, il canale aggiuntivo disponibile su Prime Video anche in Italia. Quattro episodi ben fatti, pensati per un pubblico esigente che cerca atmosfere cupe, personaggi ambigui e una narrazione che non concede tregua.
La trama e curiosità di “Vanished”
Ma di cosa parla la nuova serie che rilancia Kaley Cuoco? Protagonista è una donna comune catapultata in una situazione estrema. Ed è proprio qui che Vanished promette di sorprendere: non tanto per l’idea di partenza, quanto per il modo in cui mette in scena il crollo progressivo delle certezze e dell’identità della sua protagonista.

Alice e Tom sono una coppia apparentemente affiatata. Un viaggio in Francia, da Parigi verso il sud, dovrebbe essere l’occasione per ritagliarsi una parentesi romantica lontano da tutto, ma durante il tragitto in treno qualcosa va storto: Tom scompare senza lasciare traccia.
Da quel momento, la vita di Alice cambia radicalmente. La ricerca dell’uomo amato si trasforma in una discesa in un labirinto di sospetti, menzogne e rivelazioni sempre più inquietanti. Ogni passo avanti sembra portare non solo a una possibile verità sulla scomparsa di Tom, ma anche a nuove domande su chi fosse davvero l’uomo con cui condivideva la sua vita.
Se volete guardare Vanished preparatevi ad affrontare una tensione crescente che si alimenta di ambiguità: nulla è come sembra, e la protagonista stessa diventa oggetto di attenzioni indesiderate e di accuse implicite. Il thriller si mescola così al dramma psicologico, mettendo in discussione il concetto di fiducia e di conoscenza dell’altro.
Uno degli elementi più affascinanti della serie è l’ambientazione. Girata tra Parigi e Marsiglia, Vanished sfrutta due città profondamente diverse per creare un contrasto evidente. La capitale francese, con la sua eleganza e il suo ritmo frenetico, lascia gradualmente spazio a scenari più ruvidi e inquieti, perfetti per accompagnare l’evoluzione della storia.
Le location non sono mai semplici sfondi, ma diventano parte integrante del racconto. Stazioni, strade, interni spogli e scorci urbani contribuiscono a un senso costante di instabilità. Il formato da miniserie, con soli quattro episodi, rafforza ulteriormente la sensazione di urgenza, rendendo Vanished ideale per una visione da consumare tutta in una volta.
Accanto a Kaley Cuoco troviamo Sam Claflin nel ruolo di Tom, personaggio chiave nonostante la sua assenza fisica per buona parte della narrazione. L’attore britannico porta con sé un bagaglio di ruoli intensi che aggiungono spessore a una figura volutamente sfuggente.
Il cast si completa con interpreti di grande esperienza internazionale come Karin Viard, Matthias Schweighöfer, Simon Abkarian e Dar Zuzovsky. La serie è creata da David Hilton e Preston Thompson, quest’ultimo anche autore della sceneggiatura. Alla regia c’è Barnaby Thompson. E infine un dettaglio non proprio trascurabile: il coinvolgimento diretto di Kaley Cuoco come produttrice esecutiva.




