Sono trascorsi cinquant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, che è avvenuta il 2 novembre 1975 a seguito di un assassinio.
La tv rende quindi omaggio all’intellettuale con il documentario Pasolini – Maestro Corsaro, diretto e scritto da Emanuela Audisio e che è diventato un ritratto lucido di uno degli scrittori più controversi e visionari del Novecento italiano. Unire poesia e denuncia, arte e politica: era questo il suo obiettivo quando era in vita. Allo stesso tempo, il suo fine era anche quello di analizzare un’Italia in completa trasformazione. Il film dura 1 ora e in questi sessanta minuti si possono assistere a scoperte, immagini d’archivio e testimonianze inedite: lo spettatore viene infatti accompagnato in un viaggio nel tempo e nella voce di Pasolini, che ci ha fatto comprendere ancora di più l’Italia di oggi.
La trama e il cast
Il prodotto televisivo, che è stato realizzato in onore di Pasolini, è un racconto che unisce parole, luoghi e ricordi, ricostruendo così l’immagine di un uomo che ha regalato un grande contributo alla cultura italiana. A parlare delle sue opere letterarie e cinematografiche è appunto Emanuela Audisio, svelando anche come queste siano inserite in un contesto storico e sociale difficile da dimenticare. Scorrono quindi poesie, articoli e immagini che riportano le persone nel passato, evidenziando il modo in cui l’intellettuale approfondiva temi difficili come il potere, la borghesia, la mercificazione della cultura e la perdita dell’identità popolare.

Nel film intervengono anche coloro che lo hanno conosciuto come scrittori, registi, amici e collaboratori che hanno avuto il privilegio di assistere all’umanità di Pasolini ma anche alla sua intellettualità. La storia arriva fino agli ultimi giorni della sua vita e al mistero che avvolge il giorno della sua scomparsa, avvenuta Ostia, interrogandosi inoltre su quello che è rimasto nei luoghi, nei volti e nelle idee dell’Italia contemporanea. Nel documentario ci sono quindi testimonianze dirette di vari personaggi come Dacia Maraini, Ninetto Davoli, Martin Scorsese, Dante Ferretti, Adriana Asti e Paolo Poli. Pier Paolo Pasolini è invece interpretato dalla voce di Fabrizio Gifuni, che rilegge i testi originali dell’autore.
Le riprese del documentario sono state fatte sui luoghi simbolo della vita e della poetica di Pasolini: Roma e il suo hinterland, specialmente le borgate che hanno ispirato i romanzi Ragazzi di vita e Accattone. In particolare, è stata riservata un’attenzione speciale al litorale di Ostia, dove ha avuto luogo la sua scomparsa e che è stato trasformato oggi in un luogo di memoria. Sono inoltre stati fatti diversi riferimenti al Friuli, dove Pasolini è nato e ha iniziato la sua carriera letteraria, e Bologna che è invece stata la città della sua infanzia e della sua formazione culturale. Il documentario costruisce quindi un dialogo tra i luoghi del passato e quelli del presente. Il film va in onda il 2 novembre su Rete 4 ma potrà essere visto anche su Mediaset Infinity in streaming.




