Non solo The Big Bang Theory: 7 serie nate dal genio di Chuck Lorre

Angela Marrelli

14.12.2025

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Dalle risate fragorose di Due uomini e mezzo alla malinconia de Il metodo Kominsky, Chuck Lorre ha raccontato sempre la stessa cosa: esseri umani imperfetti che cercano di sopravvivere alle proprie contraddizioni.

Se dietro un grande uomo, si dice, c’è sempre una grande donna, dietro The Big Bang Theory, serie TV di grande successo c’è Chuck Lorre, con all’attivo almeno altre 7 titoli che con gli scienziati del Caltech di Pasadena hanno un legame di fratellanza. Il suo stile ormai è riconoscibile: dialoghi affilati, personaggi imperfetti, comicità che nasce dal disagio e non dalla gag fine a se stessa. Per molti resta “quello di The Big Bang Theory,” ma è necessario sottolineare che Lorre ha attraversato decenni di televisione americana, adattandosi ai cambiamenti del pubblico e anticipando temi che oggi sono centrali nel dibattito culturale.

Il suo talento non sta solo nel far ridere, ma nel raccontare famiglie disfunzionali, dipendenze, solitudine e seconde possibilità, usando la sitcom come una sorte di cavallo di Troia. Ecco perché vale la pena ripercorrere sette serie che spiegano meglio di qualsiasi biografia chi è davvero Chuck Lorre.

Serie Tv che raccontano chi è davvero Chuck Lorre

Nato a New York il 18 ottobre 1952, Chuck Lorre è uno dei registi, sceneggiatori, produttori televisivi e compositori più importanti al mondo. Chi è rimasto totalmente ipnotizzato da The Big Bang Theory, non può non conoscere queste altre 7 serie TV, altrettanto famose:

Chuck Lorre sitcom americana
Chuck Lorre, l’uomo che ha reinventato la sitcom americana-Ig@mooveeblog-artesettima

Due uomini e mezzo (2003–2015): Dietro la facciata di commedia sboccata e irriverente, Due uomini e mezzo è un ritratto corrosivo della mascolinità americana. Charlie Harper incarna l’edonismo senza responsabilità, Alan la fragilità economica ed emotiva, Jake l’innocenza spaesata. Lorre costruisce un equilibrio instabile, poi lo distrugge senza pietà con l’uscita di scena di Charlie Sheen, dimostrando che il brand può sopravvivere anche al suo volto più iconico.

Dharma & Greg (1997–2002): Molto prima che il tema delle differenze culturali diventasse mainstream, Lorre metteva in scena uno scontro tra mondi opposti. Dharma & Greg funziona perché non cerca vincitori: né l’idealismo new age né il pragmatismo borghese vengono risparmiati. Il matrimonio lampo dei protagonisti è un pretesto per parlare di compromesso, identità e aspettative sociali, con una leggerezza solo apparente.

Mike & Molly (2010–2016): Una delle sitcom più sottovalutate del catalogo lorreiano. Qui il corpo, il cibo e l’autostima diventano materia narrativa centrale. Lontano dagli stereotipi, Mike & Molly racconta una storia d’amore adulta, fatta di lentezza, ricadute e crescita reciproca. La comicità nasce dai personaggi secondari, veri gioielli di scrittura, e da un’umanità che non giudica mai.

Mom (2013–2021): Con Mom, Chuck Lorre compie una svolta evidente. La risata resta, ma si sporca di dolore. Dipendenze, maternità fallimentare, senso di colpa e redenzione diventano il cuore della serie. Il rapporto tra Christy e Bonnie è uno dei più complessi mai visti in una sitcom tradizionale. Qui Lorre dimostra di saper parlare di temi durissimi senza perdere il sorriso, anzi guadagnandone in profondità.

Young Sheldon (2017– 2025): Nato come spin-off di The Big Bang Theory, Young Sheldon sorprende per tono e sensibilità. Abbandonata la risata registrata, la serie diventa quasi un racconto di formazione. Sheldon non è solo un genio eccentrico, ma un bambino fuori posto in una famiglia che fatica a comprenderlo. Lorre mostra il lato più empatico della sua scrittura, raccontando l’infanzia come territorio di incomprensioni e piccoli traumi quotidiani.

Bob Hearts Abishola (2019–2024): Forse il progetto più rischioso. Una storia d’amore interculturale che evita il paternalismo e lavora sui dettagli. Lorre affronta temi come immigrazione, identità e scontro culturale senza trasformarli in slogan. Il risultato è una sitcom gentile, che cresce episodio dopo episodio e dimostra come la normalità possa essere rivoluzionaria.

The Kominsky Method (2018–2021): Qui Chuck Lorre si allontana definitivamente dalla sitcom classica. Il metodo Kominsky è una commedia drammatica sulla vecchiaia, l’amicizia e il fallimento. Michael Douglas e Alan Arkin incarnano due uomini che guardano indietro senza nostalgia e avanti senza illusioni. È il progetto più maturo di Lorre, quello in cui la battuta lascia spesso spazio al silenzio, e proprio per questo colpisce più a fondo.

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