Le feste di Natale sono il momento ideale per rallentare, mettersi comodi sul divano e lasciarsi coccolare da film leggeri, divertenti e capaci di farci ridere insieme alla famiglia.
E se c’è una cosa che Netflix sa fare bene, è offrirci un catalogo ricco di titoli italiani perfetti per questo periodo dell’anno.
Le commedie italiane da vedere su Netflix durante le feste
In queste settimane sta spopolando Sicilia Express (che consigliamo caldamente) ma la piattaforma ospita una serie di commedie nostrane che si prestano benissimo a una maratona natalizia, tra risate, buoni sentimenti e quella familiarità tutta italiana che a dicembre funziona sempre. Ecco dieci titoli da non perdere.
Partiamo proprio da Sicilia Express: la serie segue le disavventure di due infermieri siciliani trapiantati a Milano che scoprono un modo assurdo e quasi magico per tornare a casa in un lampo. Salvo Ficarra e Valentino Picone trasformano questa premessa surreale in un viaggio comico pieno di equivoci, famiglie invadenti e contrasti Nord‑Sud raccontati con la loro ironia inconfondibile. La serie funziona perché sembra una favola moderna, capace di far sorridere chiunque abbia mai sognato di “teletrasportarsi” a casa.
Continuiamo con Odio il Natale: racconta la corsa contro il tempo di Gianna, un’infermiera che deve presentarsi al pranzo della Vigilia con un fidanzato, pena l’ennesimo interrogatorio familiare. Pilar Fogliati guida una storia che mescola romanticismo, caos sentimentale e spirito natalizio, catturando perfettamente quella pressione affettuosa ma insistente che molte famiglie italiane conoscono bene. Il pubblico ci si è riconosciuto subito, ed è questo che l’ha resa così amata.
Uscita lo scorso anno su Netflix, Incastrati porta Ficarra e Picone dentro un giallo pieno di malintesi: due tecnici TV finiscono per caso sulla scena di un omicidio e, nel tentativo di salvarsi, peggiorano ogni situazione. Il tono è quello di una commedia crime che gioca sul contrasto tra la goffaggine dei protagonisti e la serietà dell’indagine, creando un ritmo irresistibile che unisce risate e tensione leggera.
Una terapia di gruppo, una delle novità di questi mesi di Netflix, mette insieme un gruppo di sconosciuti con diverse ossessioni che si ritrovano nello studio di uno psicologo… che però non arriva. Claudio Bisio, Margherita Buy e Claudio Santamaria guidano un racconto che alterna fragilità e comicità, trasformando tic e nevrosi in momenti teneri e divertenti. Il film conquista perché parla di imperfezioni umane con leggerezza e calore.
Io e te dobbiamo parlare, altro titolo che consigliamo, unisce due mondi opposti: un poliziotto napoletano e un collega toscano costretti a collaborare nonostante caratteri e vite completamente diverse. Alessandro Siani e Leonardo Pieraccioni portano sullo schermo un incontro di stili comici che si incastrano sorprendentemente bene, dando vita a una storia vivace fatta di battute regionali, incomprensioni e un’amicizia che nasce quasi per sbaglio.

30 notti con il mio ex, invece, segue Bruno, costretto a ospitare per un mese la sua ex moglie appena uscita da una clinica. Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti raccontano una convivenza forzata che riapre ferite e ricordi, alternando momenti buffi a passaggi più emotivi. Il film colpisce al cuore perché parla di seconde possibilità con un tono dolce‑amaro che resta addosso.
Arriviamo ad un classico degli ultimi anni: Come un gatto in tangenziale 2 riporta sullo schermo Monica e Giovanni, due ex che appartengono a mondi lontanissimi e che si ritrovano coinvolti di nuovo nelle vite l’uno dell’altra. Paola Cortellesi e Antonio Albanese giocano con differenze sociali, pregiudizi e situazioni paradossali, mantenendo la freschezza del primo capitolo e aggiungendo nuove sfumature alla loro improbabile relazione.
Cambiamo decisamente tono con Belli Ciao. Il film racconta la storia di due amici pugliesi che prendono strade opposte: uno parte per Milano in cerca di successo, l’altro resta al Sud per cambiare il proprio paese. Pio e Amedeo trasformano questo contrasto in una commedia che alterna ironia e malinconia, usando il divario Nord‑Sud come motore narrativo e comico (e ci riescono).
Tolo Tolo, film campione di incassi del 2024: segue Checco in fuga dai debiti fino a un resort africano, da cui sarà costretto a scappare intraprendendo un viaggio migratorio insieme a nuovi compagni di avventura. La comicità di Zalone si intreccia con temi attuali come integrazione e identità, creando un equilibrio particolare tra leggerezza e satira sociale che ha fatto discutere e divertito allo stesso tempo.
Chiudiamo con Zalone e con (forse) la sua pellicola più famosa: Quo Vado? Il film mette Checco alle prese con il suo amatissimo “posto fisso”, che difende a ogni costo anche quando viene spedito in sedi sempre più improbabili. La pellicola trasforma la burocrazia italiana e le ossessioni del lavoratore medio in una serie di gag diventate iconiche, grazie alla capacità di Zalone di raccontare vizi e virtù del Paese con un sorriso.
Il periodo natalizio è il momento in cui più di ogni altro cerchiamo leggerezza, calore e storie capaci di farci stare bene. Le commedie italiane su Netflix rispondono perfettamente a questo bisogno: sono familiari, divertenti, spesso ambientate in contesti quotidiani e raccontano personaggi in cui è facile riconoscersi. Che si tratti di una serie brillante come Sicilia Express, di una rom‑com natalizia come Odio il Natale o di un classico moderno come Quo Vado?, questi titoli hanno una cosa in comune: ci fanno sentire a casa. E a Natale, non c’è regalo migliore.




