Non solo cognomi famosi: i figli delle star che stanno conquistando Hollywood con merito e talento

Mario Cassese

Gennaio 9, 2026

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Hollywood ha sempre avuto un debole per le dinastie. Figli, nipoti, eredi di volti iconici che crescono tra set, copioni e riflettori.

Ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato: non basta più un cognome altisonante per farsi spazio. Serve personalità, serve coraggio, serve talento vero. E una nuova generazione di interpreti sta dimostrando che l’eredità può essere un punto di partenza, non un traguardo.

6 grandi talenti, figli d’arte, che stanno conquistando Hollywood

Tra questi, spiccano sei nomi che stanno riscrivendo le regole del “figlio d’arte”: Maya Hawke, Lily‑Rose Depp, Margaret Qualley, Mia Threapleton, Jack Quaid e Maude Apatow. Ognuno con una storia diversa, ognuno con un percorso che va oltre la fama dei genitori.

Maya Hawke – la figlia della poesia e dell’azione

Nata dall’unione tra Uma Thurman e Ethan Hawke, Maya porta nel sangue due modi opposti di intendere il cinema: la fisicità iconica della madre e la sensibilità introspettiva del padre. È esplosa con Stranger Things, dove ha trasformato Robin in uno dei personaggi più amati della serie. Ha poi dimostrato una sorprendente versatilità in C’era una volta a… Hollywood e nel recente Maestro, alternando leggerezza e profondità con una naturalezza rara. Maya è un vero talento e non imita nessuno: ha un ritmo tutto suo, una voce riconoscibile, una presenza che cattura senza sforzo.

Lily‑Rose Depp – l’eleganza inquieta della nuova Hollywood

Figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis, Lily‑Rose è cresciuta tra Parigi e Los Angeles, respirando arte da ogni lato. Il suo fascino magnetico l’ha resa una delle muse preferite di Chanel, ma è sullo schermo che ha iniziato a sorprendere davvero.
In The King ha mostrato una maturità inaspettata, mentre con The Idol ha diviso il pubblico ma ha confermato una cosa: Lily‑Rose non ha paura di rischiare. Sceglie ruoli scomodi, intensi, spesso controversi, e li affronta con una vulnerabilità che non si può fingere.

Margaret Qualley – la grazia inquieta della figlia di Andie MacDowell

Margaret è figlia di Andie MacDowell, ma ha costruito la sua carriera con una determinazione feroce. Ha conquistato critica e pubblico con Maid, dove ha interpretato una giovane madre in fuga da una relazione tossica con una verità emotiva quasi dolorosa. Prima ancora aveva brillato in C’era una volta a… Hollywood e in The Leftovers, mostrando una capacità rara di passare dal dramma più crudo alla leggerezza più surreale. Parliamo di una delle attrici più promettenti della sua generazione perché porta sullo schermo una fragilità autentica, mai compiaciuta.

Jack Quaid
Merito e talento: 6 figli d’arte che stanno conquistando Hollywood – Artesettima.it / Credits: Instagram @Jack_Quaid

Mia Threapleton – la sorpresa silenziosa

Figlia di Kate Winslet, Mia Threapleton è forse la meno “chiacchierata” del gruppo, ma anche una delle più sorprendenti. Ha scelto un percorso lontano dai riflettori, lavorando in produzioni indipendenti come Shadows e affiancando la madre nella miniserie I Am….Il suo talento è tutto nella sottrazione: sguardi, silenzi, piccoli gesti che raccontano più di mille parole. Non cerca scorciatoie: preferisce ruoli difficili, intimi, spesso scomodi, costruendo una carriera lenta ma solidissima.

Jack Quaid – l’ironia intelligente

Jack è figlio di due icone degli anni ’90: Meg Ryan e Dennis Quaid. Eppure, invece di inseguire il romanticismo dei genitori, ha scelto una strada tutta sua. È diventato un volto amatissimo grazie a The Boys, dove interpreta Hughie con un mix irresistibile di goffaggine, ironia e coraggio. Ha lavorato anche in Scream e Oppenheimer, dimostrando di saper passare dal blockbuster alla satira più feroce. Quaid è un vero talento: tempismo comico naturale e una capacità rara di rendere credibili personaggi imperfetti e umanissimi.

Maude Apatow – la sensibilità generazionale

Figlia del regista Judd Apatow e dell’attrice Leslie Mann, Maude è diventata un volto simbolo della Gen Z grazie a Euphoria. Il suo personaggio, Lexi, è uno dei più amati proprio per la delicatezza con cui Maude lo interpreta: vulnerabile, intelligente, mai banale. Ha lavorato anche in The King of Staten Island e in diverse produzioni indipendenti, mostrando una sensibilità che ricorda il cinema indie degli anni 2000. Porta sullo schermo un’emotività sincera, fatta di sfumature e piccoli dettagli.

Questi sei giovani attori dimostrano che un cognome famoso può aprire una porta, ma è il talento a farli restare. Hollywood li osserva, il pubblico li segue, e il futuro sembra già scritto: non come eredi, ma come protagonisti.

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