Ozpetek dirige Smutniak in un film travolgente tra amore e destino: e ora puoi vederlo gratis su RaiPlay

Mario Cassese

Gennaio 29, 2026

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Ci sono film che non si limitano a raccontare una storia, ma ti trascinano dentro un vortice emotivo da cui è impossibile uscire indenni. Allacciate le cinture, diretto da Ferzan Özpetek e interpretato da una straordinaria Kasia Smutniak, appartiene esattamente a questa categoria.

Un’opera che parla d’amore, di fragilità, di scelte difficili e di quel destino che arriva quando meno te lo aspetti. E oggi, questa storia intensa e luminosa è disponibile gratuitamente su RaiPlay, pronta a conquistare chi ancora non l’ha vista e a emozionare chi desidera rivederla.

Ozpetek dirige Smutniak e Arca in un film che lascia il segno

Il film si apre con un colpo di fulmine che non ha nulla di romantico. Elena e Antonio si incontrano per caso, e tra loro scatta subito qualcosa che assomiglia più a un urto che a un’attrazione. Lei è brillante, empatica, moderna, mentre lui è ruvido, impulsivo, quasi ostile. Due mondi lontanissimi che, proprio per questo, finiscono per attrarsi con una forza incontrollabile.

Özpetek costruisce questo incontro come un preludio a un viaggio emotivo complesso, fatto di scontri, passioni e trasformazioni. Elena, interpretata da una Smutniak magnetica e profondamente autentica, è una donna che vive con intensità ogni relazione, ogni scelta, ogni errore. Antonio, interpretato da Francesco Arca, è il suo opposto: un uomo che fatica a esprimere ciò che prova, intrappolato in un carattere spigoloso e in convinzioni che sembrano incrollabili. Eppure, tra loro nasce un amore imperfetto, reale, che non si accontenta delle apparenze.

Una delle caratteristiche più affascinanti del film è la sua struttura temporale. Özpetek non racconta solo l’inizio di una storia, ma la segue per oltre dieci anni, mostrando come il tempo possa trasformare le persone, le relazioni e le priorità. L’amore tra Elena e Antonio attraversa fasi di passione, crisi, tradimenti, riavvicinamenti. È un amore che non si idealizza, ma si osserva nella sua verità più cruda.

E poi arriva la malattia. Un evento che spezza il ritmo della narrazione e costringe i protagonisti a guardarsi davvero, senza filtri. Elena affronta la diagnosi con una forza che commuove, mentre Antonio si ritrova a fare i conti con le sue fragilità. È qui che il film diventa un racconto universale: parla di ciò che resta quando tutto il resto crolla, di ciò che tiene insieme due persone anche quando sembrano incompatibili.

Allacciate le cinture film
Allacciate le cinture, il film di Ferzan Ozpetek gratis su RaiPlay – Artesettima.it

Accanto a Smutniak e Arca, Özpetek costruisce un coro di personaggi che arricchiscono la storia con sfumature e ironia. Carolina Crescentini, Elena Sofia Ricci, Carla Signoris, Filippo Scicchitano: ognuno porta in scena un frammento di vita, un’emozione, un punto di vista. Come sempre nel cinema del regista, la famiglia e gli amici diventano una seconda pelle, un luogo in cui ci si perde e ci si ritrova.

La fotografia calda del Salento, le musiche evocative e la regia intima completano un’opera che parla direttamente allo spettatore, senza artifici. Allacciate le cinture è un film che non invecchia. Anzi, rivederlo oggi permette di coglierne ancora meglio la delicatezza, la sincerità e la profondità emotiva. È un racconto che parla di noi, delle nostre paure, dei nostri legami più importanti.

E ora che è disponibile gratis su RaiPlay, non c’è scusa per non lasciarsi travolgere da questa storia. Basta premere play e prepararsi a un viaggio che, come suggerisce il titolo, richiede di allacciare le cinture.

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