Risate, dinamiche familiari e un campus universitario ricco di sorprese stanno per arrivare, con Steve Carell pronto a conquistare il piccolo schermo.
Steve Carell è in arrivo con Rooster, la comedy HBO Original che promette di diventare l’appuntamento imperdibile del 2026. Ambientata in un campus universitario vivace e ricco di situazioni comiche, la serie offre uno sguardo contemporaneo sulle relazioni familiari e sulle sfide personali. Il debutto globale è fissato per l’8 marzo 2026, mentre in Italia la serie sarà disponibile in streaming su HBO Max a partire dal 9 marzo, con un rilascio settimanale dei dieci episodi.
La storia si concentra sul rapporto tra uno scrittore, interpretato da Carell, e sua figlia, portando sullo schermo tensioni generazionali, incomprensioni e momenti di grande tenerezza. La serie rappresenta un equilibrio perfetto tra la comicità e i legami familiari sulla crescita personale, offrendo una narrazione moderna che cattura l’attenzione di un pubblico ampio e variegato.
Accanto a Steve Carell, il cast include Charly Clive, Danielle Deadwyler, Phil Dunster, John C. McGinley e Lauren Tsai. Ogni interprete porta un contributo unico alla storia, dando vita a personaggi credibili e sfaccettati. Le dinamiche tra studenti, insegnanti e famiglie creano un microcosmo universitario realistico e divertente, dove le situazioni comiche si alternano a momenti di introspezione.
I dettagli della serie da scoprire
Dietro le quinte, Rooster può contare su showrunner di grande esperienza: Bill Lawrence e Matt Tarses hanno curato la sceneggiatura e supervisionato la produzione insieme a una squadra di produttori esecutivi che include lo stesso Carell. La collaborazione con Warner Bros. Television garantisce elevati standard di qualità, sia nella scrittura sia nella realizzazione visiva della serie. L’uso equilibrato di humor e sentimenti permette alla comedy di distinguersi nel panorama televisivo contemporaneo, offrendo sia leggerezza sia contenuti più profondi.

La serie esplora temi familiari universali, concentrandosi sul rapporto padre-figlia. L’interazione tra i due personaggi principali è il fulcro della narrazione: da un lato l’esperienza e le aspettative del genitore, dall’altro le aspirazioni e la ribellione della giovane adulta. Questo contrasto genera situazioni esilaranti ma anche momenti di grande empatia, rendendo Rooster una comedy che fa ridere e riflettere allo stesso tempo.
Ovviamente tutto ruota intorno al campus universitario che non è solo uno sfondo scenografico, ma colonna portante di tutta la narrazione. Le dinamiche tra studenti e personale accademico, le feste, le lezioni e le piccole crisi quotidiane offrono terreno fertile per gag comiche, situazioni paradossali e colpi di scena. La serie riesce così a mantenere un ritmo costante, alternando episodi più leggeri a quelli che approfondiscono le emozioni dei protagonisti, mantenendo alta l’attenzione dello spettatore.
La programmazione settimanale dei dieci episodi permette di sviluppare lentamente i personaggi e le relazioni, evitando il rischio di una narrazione frettolosa. Gli spettatori avranno il tempo di affezionarsi ai protagonisti e di vivere insieme a loro ogni momento di crescita, riuscendo così a immergersi davvero nell’universo della serie. L’uscita di Rooster rappresenta un passo importante per HBO, che vuole attrarre sia i fan di Steve Carell sia chi cerca una comedy moderna e intelligente.




