La celebre serie animata I Simpson, trasmessa dal 1989 e amata da generazioni di fan in tutto il mondo, nei giorni scorsi è tornata al centro dell’attenzione con una rivelazione che ha già acceso il dibattito tra gli appassionati. Nel corso dell’episodio numero 800 gli autori hanno affrontato in modo sorprendentemente toccante il tema della morte e della perdita, aprendo uno scenario fino ad oggi mai considerato in modo così esplicito nell’amato cartoon.
Secondo quanto dichiarato dal produttore esecutivo Mike Price in una recente intervista a Collider, i creatori dello show si sono confrontati con la possibilità che la perdita di un personaggio particolarmente centrale potrebbe rappresentare il punto di chiusura ideale per l’intera serie. Nello specifico, Price ha affermato che la morte di un personaggio secondario, ma comunque amato dal pubblico sarebbe decisivo per porre la parola fine alla serie. Un evento inatteso, ma non eccessivamente drammatico per il pubblico che non dovrebbe fare i conti con una perdita più incisiva.
Price si riferisce al Piccolo Aiutante di Babbo Natale, ovvero il cane di casa Simpson, la sua morte sarebbe l’evento perfetto per la conclusione della sit-com: “Non credo che ci sarebbe mai stato un mondo in cui il cane sarebbe morto davvero o qualcosa del genere. Non riuscivamo a immaginarlo. No, non c’è mai stato un momento in cui abbiamo pensato: “Oh, il cane dovrebbe davvero andarsene”.
Ha poi aggiunto: “ È anche una parte così importante della serie. So che ultimamente si è parlato molto della morte di vari personaggi della serie. Una cosa è uccidere Larry, ma se uccidi il Piccolo Aiutante di Babbo Natale, sarà la fine di tutto“. Anche se i fan possono tirare un sospiro di sollievo sapendo che la morte del cane, nella realtà della serie, è stata solo sfiorata e non reale, la semplice idea che un evento simile possa ufficialmente segnare il capitolo finale dei Simpson ha aperto un dibattito intenso.
I Simpson, il tema della morte nella serie
Il tema della morte nei Simpson non è del tutto estraneo ai fan: nel corso degli anni, infatti, si è immaginato futuri alternativi in cui personaggi iconici sono protagonisti di cambiamenti drastici. Un esempio particolarmente chiacchierato è stato il finale di stagione 36, in cui una versione futura della famiglia Simpson mostrava la possibilità che Marge Simpson potesse morire, suscitando reazioni contrastanti tra gli spettatori.

Tuttavia, il team creativo ha successivamente spiegato che tale scenario è da considerarsi una visione non canonica, tipica degli espedienti narrativi della serie. Tornando alle parole di Mike Price, è chiaro che la produzione è consapevole dell’importanza emotiva di questi sviluppi e del potenziale impatto che una morte “reale” potrebbe avere sul pubblico e sulla continuità dello show.
Anche se per ora i Simpson continueranno ad appassionare il pubblico con nuove storie e avventure di Springfield, il semplice fatto che si stia discutendo apertamente di un possibile “ultimo capitolo” testimonia quanto la serie sia diventata parte integrante della cultura televisiva e non solo. Da sottolineare che Price ha anche parlato di un possibile nuovo film dedicato all’iconica famiglia: “Ma tutto quello che posso dire è che sono davvero, davvero felice che ne faremo un altro. Ho avuto un piccolo ruolo nella scrittura del primo, e spero che faremo qualcosa di altrettanto bello per questo film. Siamo tutti entusiasti di farlo.”




