Animali Fantastici e dove trovarli – Il ritorno della magia

Harry Potter, forse la più grande saga cinematografica e letteraria degli ultimi tempi, è giunto al termine.
Il suo mondo ha condizionato plurime generazioni, mostrando una connessione tra uomo e magia mai evidenziata prima, un fenomeno epocale, ma anche un meraviglioso simbolo della vita nella sua eterna lotta: il bene e il male.
Nessuno avrebbe voluto che quel mondo finisse, eppure forse nessuno era davvero pronto a vederlo riaprirsi, poiché un po’ tutti temevamo, ma allo stesso tempo bramavamo il paragone con questa nuova storia.
Poteva Animali Fantastici tenere testa alla grande fiaba magica?
Un nuovo protagonista poteva anche solo tenere testa ad Harry Potter, il bambino che sopravvissuto?
Animali Fantastici non si è posto questo quesito e, in ciò ha trovato la carta vincente.
Non ci poteva essere un paragone, era implicitamente fallimentare, ma ci poteva essere un nuovo inizio, una nuova storia nello stesso mondo magico, non subordinandosi, ma rendendosi indipendente, con i giusti e mai ridondanti punti di connessione con Harry Potter.
Animali Fantastici è una sorta di prequel della nota saga, e in questo compromesso permette allo spettatore di farsi guardare per ciò che è, e non per ciò a cui si pensava andasse associato.
Certo, siamo pur sempre all’interno del favoloso mondo della Rowling, ma è un mondo abbastanza grande perché nuove storie possano costituire nuove saghe, ovviamente destinate a intrecciarsi nell’universo magico che la scrittrice meravigliosamente sa pennellare in ogni sfumatura.
Siamo in un tempo antecedente, in America, assai distante dall’inglesissima Hogwarts, dinnanzi a noi si presenta un protagonista meravigliosamente caratterizzato.
Ecco un punto che ho trovato fondamentale, Scamander non è un nuovo Harry Potter, non è un bambino che diventerà uomo, non è avvolto in una nuvolosa leggenda; non va a scuola, non gioca a scacchi, non ha una cicatrice che sussurra grandi oscurità.
Scamander è un ottimo lavoro sceneggiaturale, perché caspita se era difficile costruire un nuovo eroe magico, proprio perché caratterizzato in maniera assolutamente diversa e innovativa rispetto all’amato Harry. Non abbiamo mai il sentore del confronto, Scamander è un enorme esperto di creature magiche, un meraviglioso Redmayne lo rende subito identificabile, il quale ci racconta un mondo di cui ancora non sapevamo quasi nulla, anche nei libri giusto qualche accenno, un mondo in una valigia piena di stupefacenti animali unici e tutti con una splendida identità, visiva e caratteriale.
Scopriamo il ministero della magia versione USA che, stranamente, ha la pena di morte tra le condanne possibile.
Scopriamo diversi modi di vedere i Babbani (no-mag per gli americani), diverse leggi e costumi, ma soprattutto si apre la porta a una delle storie più enigmatiche e affascinanti di quello che per Harry era un passato da sentirsi raccontare: La storia di Grindelwald e Silente.

Esattamente, una racconto quasi leggendario, nei film quasi assente e nei libri molto più sviluppato, potrebbe finalmente costituirsi come vera e propria trama centrale di questa nuova saga.
Silente si cita come un professore di Hogwarts, un Silente che sappiamo essere ben diverso dal saggio che conosciamo, mentre Grindelwald è un mago oscuro che da subito si teme.
Dunque il principio c’è. Scamander si rivela una mente brillante e pura, la combo perfetta per gli eroi della Rowling, ha dei nuovi amici che subito segnano un posticino nei nostri cuori, proprio perché non vanno a interferire con il posticino a vita destinato agli eroi del passato, vediamo un nuovo potente simbolo dell’oscurità: l’obscurus.
Che splendido concetto, un bambino che reprime se stesso, la propria magia, per paura o per un mondo che lo ha costretto a non essere ciò che è, si perde nell’oscurità, un grigio auto degradante che mostra un’esistenza sgretolata dall’odio. Perché in questo dolce mondo magico, c’è molto di più, c’è una sottile analisi dell’umanità, c’è una scrittrice che ci mostra la realtà e la sua più grande magia, la luce dell’amore, in ogni sua forma.
Quindi si, io amo Harry Potter, ma sono certo, o perlomeno molto speranzoso, di poter amare anche questa nuova saga, perché la magia sembrava finita, ma Animali Fantastici le ha ridato vita.




