Avengers – Infinity War e seguenti: cosa aspettarci?

Dal momento che il prossimo 25 aprile uscirà nelle nostre sale il terzo capitolo degli Avengers, è inevitabile fare un piccolo focus di preparazione partendo innanzitutto dal riepilogo sulle Gemme dell’Infinito. Al momento attuale ne manca ancora una all’appello: infatti mentre tutti si aspettavano che la Gemma dell’Anima facesse la sua prima apparizione in Black Panther, probabilmente essa e il suo possesso sarà lo snodo centrale della trama di Infinity War. Ricapitolando abbiamo dunque: la Gemma dello Spazio, contenuta nel Tesseract, presumibilmente in possesso di Loki dopo ciò che si è visto in Thor – Ragnarok; la Gemma della Realtà, incastonata nell’Aether, e custodita dal Collezionista; la Gemma del Potere, locata a Zandar nell’Orb; la Gemma della Mente, incastrata sulla fronte di Visione fin da quando questo personaggio è stato introdotto; la Gemma del Tempo, contenuta nell’Occhio di Agamotto e in possesso di Doctor Strange.
Con Avengers – Infinity War ci troviamo due anni dopo gli eventi di Captain America – Civil War, e quindi ben quattro anni dopo gli eventi di Guardiani della Galassia Vol. 2. I Vendicatori sono divisi tra governativi e latitanti, T’Challa è il re del Wakanda e ha rivelato al mondo la vera essenza del suo Paese, Thor e gli Asgardiani viaggiano nello spazio dopo essere fuggiti dal loro pianeta, Spider-man è sempre l’amichevole eroe di quartiere e Doctor Strange gestisce il Santuario di New York da un tempo sufficiente (circa due anni) per essere considerato un grande stregone.
Da quelle che sono le immagini dei trailer e delle clip, non è da escludere che in qualche modo la Gemma dell’Anima si trovi in Wakanda, in cui vediamo esserci una grande battaglia. Ecco una teoria: il possessore della Gemma sarebbe il guardiano di Asgard Heimdall, Dio della sorveglianza; sappiamo che la nave spaziale in cui viaggiano gli asgardiani viene attaccata per qualche motivo (forse Loki?) da Thanos, che li uccide tutti (tranne sicuramente Thor e Loki); prima di ciò, Heimdall potrebbe aver consegnato la Gemma a Thor. Alcune voci hanno confermato che sono state girate delle scene in cui Captain America e il Dio del Tuono sono a colloquio da soli: può essere che Thor, rassicurato da Rogers che il Wakanda può essere un posto sicuro in cui custodirla, la affidi al Capitano, il quale la porterà poi dai T’Challa insieme ad altri alleati? Ed è forse questo il motivo per cui, quando Thanos attacca Captain America nel secondo trailer, quest’ultimo riesca a resistere alla forza del Titano e abbia gli occhi color arancione (si suppone infatti che l’ultima Gemma sia arancione)?
Altra questione su cui si dibatte con ferocia è: i nostri eroi moriranno? Difficile immaginare che non ci sia neanche un superstite della furia omicida di Thanos, tuttavia è molto probabile che qualche “big” possa davvero perdere la vita in questo scontro epocale di “bilanciamento dell’Universo”. Non dimentichiamo tuttavia che ci sarà un seguito, ancora senza titolo, di questo film: il quarto film degli Avengers, a detta dei registi, i fratelli Russo, non ha ancora un titolo perchè rivelarlo sarebbe un grosso spoiler per Infinity War. Cosa significa? Alcune immagini hanno rivelato scene con alcuni personaggi inseriti nel contesto della Battaglia di New York del primo Avengers. Viaggio nel tempo? I sopravvissuti torneranno indietro per avvertire la loro versione del passato di ciò che accadrà? Può essere. Più verosimile, tuttavia, l’utilizzo dell’espediente mostrato in Civil War, la tecnologia a cui Tony sta lavorando che permette di rivivere determinati momenti e cambiare, solo nella coscienza, i pensieri e le sensazioni provate in quel momento. Forse Stark nei 2 anni che sono passati tra Civil War e Infinity War ha trovato il modo di affinare quella tecnologia.

Quello che sicuramente ci consegna questa Fase 3 (oltre all’introduzione di personaggio decisivo come Captain Marvel) è un messaggio inequivocabile che possiamo tracciare prendendo in prestito una frase di “Hey you”, storica canzone dei Pink Floyd:




