E’ uscito il Trailer di True Detective 3: un nuovo attore, un nuovo noir sullo spillo dell’inquieto

Andrea Vailati

Agosto 27, 2018

Resta Aggiornato

La prima stagione di True Detective è stata un fulmine di rara intensità, in un cielo, quello delle serie tv, non di certo ingenuo, ma mai così oscuro. Pochi episodi, indelebili performance, la filosofia che finalmente trova vita nei suoi rami più destrutturanti, la poesia che cerca una risposta all’inquieto.

La seconda stagione di True Detective è stato un prodotto volutamente differenziato, più antropologico che metafisico, più represso che esplosivo. Più volti, più analisi sulle sofferenze di umani compressi, meno unicità letteraria.

Le terza stagione di True Detective è quel gioiello che tutti vorremo comprare, ma il valore prima di comprarlo è di un’eccessiva attesa. Eppure, in un breve trailer, ciò che fu unico, forse, tornerà ancora una volta tuonando.

In principio furono due, poi tre o addirittura quattro, ora uno solo, dagli occhi impregnati del conflitto che ha contraddistinto la serie. Il premio oscar Mahershala Ali sembra una potente sintesi dei bipolarismi di questa meravigliosa breve saga nichilista: una voce che narrava il male che fu, uno sguardo disilluso che riscopre la verità che lo condannò, una dolcezza dimenticata che si arrampica su una complessa ricerca di giustizia e verità. Il “vero detective”, colui che sa il male ma vuole la sua fine, senza per forza ambire al bene ma alla verità, eterna condanna degli esseri curiosi, eterna debolezza degli uomini forti.

La solitudine, in questa terza stagione, sembra avere una voce più rauca è desolata, eppure vediamo una tristezza che quasi si ferma nel mezzo di ciò che fu Matthew McConaughey e ciò che fu Colin Farrell.

L’atmosfera a braccetto con le parole sussurrate riporta in auge quella strana forma di misticismo che ha reso così sui generis questa serie, tra il reale e l’inquieto vagabonda, eppure depositante degli archetipi dell’uomo, perverso, violento, bugiardo, ma speranzoso, enormemente sensibile alle forme del suo creare e del suo distruggere.

L’attesa è infinita.

Autore

  • Andrea Vailati

    "Un giorno troverò le parole, e saranno semplici." J. Kerouac

Correlati
Share This