#AndràTuttoBene – 10 imperdibili classici sulla speranza

Shosanna

Marzo 16, 2020

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The Big Kahuna

Tre venditori sperano di potare a termine un affare con un cliente molto facoltoso. Sono chiusi in una stanza e parlano: parlano delle loro vite, di cosa pensano, di qual è la loro prospettiva. La potenza di questo film è indubbiamente il monologo finale, un’ode alla vita, al non sentirsi degli inetti, all’essere noi stessi, immersi nel nostro tempo, nelle nostre speranze di essere. Prendere la vita con leggerezza, ma con grande consapevolezza: restiamo a casa!

il signore degli anelli

Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un “chewing-gum” per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente. Di quellE che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta!

Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perder tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa.

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto.

Rilassati.

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno.

Collateral Beauty

Il terzo film di Will Smith nella lista, questa pellicola inizia con un uomo disperato, intuiamo dai suoi tre fedeli amici, che è un uomo che ha perso se stesso all’apice del successo. I tre amici scoprono che il protagonista ha scritto tre lettere: al tempo, all’amore e alla morte, non sapendo più come aiutarlo decidono di far ricevere le lettere alle tre entità e di tentare di riportare il loro amico alla vita. Palesemente ispirato alla favola di Dickens Canto di Natale, i tre spiriti inizieranno a tormentare il protagonista fino a costringerlo a riappacificarsi con se stesso. Questo film ci dà la speranza di ritrovare noi stessi anche di fronte alla più grande e alla più struggente delle perdite.

Hai ricevuto un dono. Un profondo contatto con ogni cosa. Tu cercalo. Te l’assicuro, è lì! La bellezza collaterale.

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