4) La saga maledetta

Di film etichettati come maledetti ce ne sono a bizzeffe. Incidenti, strane morti e coincidenze inquietanti, hanno segnato moltissime pellicole come L’Esorcista o Rosemary’s Baby. C’è però una saga che ha accumulato un numero talmente alto di personaggi morti nel giro di pochi anni da aver fatto nascere attorno a sé la leggenda metropolitana di essere il film più funesto di Hollywood. Si tratta della trilogia horror di Poltergeist.
Il primo sconvolgente decesso si verificò nel 1982. Dominique Dunne, interprete del personaggio di Dana Freeling, fu uccisa a soli ventidue anni dal suo ex fidanzato. L’uomo strangolò l’attrice nel vialetto della sua abitazione perché incapace di accettare la fine della loro relazione. Dominique morì pochi giorni dopo l’aggressione in ospedale, mentre l’ex scontò soltanto tre anni e sette mesi di reclusione.
Nel 1985 fu la volta di un altro attore, Julian Beck. La sua morte giunse a sessant’anni per un tumore allo stomaco. Dopo un trapianto di cuore e di polmoni, nel 1987 morì per insufficienza renale anche Will Sampson che aveva preso parte a Poltergeist 3. Anche la piccola Heather O’Rourke, la protagonista della serie Carol Anne, morì per problemi di salute. Aveva solo dodici anni quando l’aggravarsi della malattia di Crohn spense la sua giovane vita. Lou Perry, apparso nel primo film, fu invece brutalmente ucciso da un ex carcerato nel 2009 mentre si trovava nella sua abitazione.
Ma non ci sono solo membri del cast fra le vittime della maledizione di Poltergeist. Il regista del secondo capitolo Brian Gibson morì nel 2004 a cinquantanove anni per un cancro. Insomma, la trilogia non portò bene proprio a nessuno.




