Le 5 volte in cui DiCaprio ha sfiorato l’Oscar

Antonio Lamorte

11.11.2020

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The Aviator (2004)

 Passano più di 10 anni per ottenere la seconda nomination della carriera, questa volta come Miglior attore protagonista. In questi 10 anni sono successe tante cose per Leonardo DiCaprio; il successo planetario di Titanic, la collaborazione con registi fondamentali come Woody Allen e Danny Boyle, e Gangs of New York, primo film girato con quello stesso Martin Scorsese che rimase così colpito dall’interpretazione di Arnie Grape.

Con The Aviator, diretto ancora una volta da Scorsese, DiCaprio si scrolla, forse per la prima volta in carriera, il personaggio del “belloccio inserito in un contesto X”. Il personaggio interpretato è il controverso Howard Huges, un ricco imprenditore, produttore, regista e, naturalmente come da titolo, aviatore. Non è un’interpretazione facile questa. Huges era un uomo tormentato da mille demoni interiori, paranoie e ossessioni che nel corso del tempo lo hanno più volte portato a fiorare la pazzia.

Leonardo DiCaprio è stato bravissimo a restituire la fragilità e la genialità di questa persona, senza eccedere in macchiettistiche banalità. La critica (e anche il pubblico) rimase molto colpita da questa interpretazione e si gridò, come avevo già anticipato, alla performance della vita. L’Oscar sembrava cosa fatta. E invece così non fu, perché a trionfare quell’anno fu Jamie Foxx per il film Ray, biopic sul mitico Ray Charles diretto da Taylor Hackford.

Questa volta la scottatura per la mancata vittoria è decisamente più cocente, poiché l’interpretazione aveva tutte le carte in regola per essere premiata, ma purtroppo per quell’Oscar si dovrà aspettare ancora un po’.

Leonardo DiCaprio nel ruolo di Howard Huges

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  • Antonio Lamorte

    "Una volta mollata l'anima, tutto segue con assoluta certezza, anche nel pieno del caos." - Henry Miller

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