The Wolf of Wall Street (2013)
Non passano esattamente un paio di annetti per l’ennesima nomination di Leonardo DiCaprio. Nel tempo intercorso tra Blood Diamond e The Wolf of Wall Street il nostro Leo ha raggiunto di nuovo il grandissimo pubblico con Inception, il campione d’incassi di Christopher Nolan del 2010, ed è riuscito a smuovere anche l’interesse di alcuni cinefili duri e puri con Shutter Island. Nel 2013 DiCaprio ritorna in pompa magna con The Wolf of Wall Street, diretto ancora una volta dall’amico/mentore Scorsese.
DiCaprio interpreta di nuovo un personaggio parecchio borderline: Jordan Belfort; un truffatore megalomane che ha sperperato i suoi disonesti guadagni in dipendenze varie. Il film ebbe un grandissimo impatto quando uscì. Il pubblico e parte della critica gridarono al capolavoro, gli incassi furono più che ottimi (ad oggi è ancora il miglior incasso di Scorsese); inoltre i temi trattati dal film, la sua struttura di ascesa e caduta all’interno del sogno americano, erano e sono tutt’ora molto cari agli statunitensi. Insomma questa volta, ancora una volta, le cose sembravano mettersi piuttosto bene per il caro Leo. In quell’edizione degli Oscar pullulavano titoloni da ogni dove; ricordiamo che è l’anno di 12 anni schiavo, Gravity, American Hustle, ma nessuno tra questi sembrava poter ambire all’agognata statuetta di Miglior Attore Protagonista.
E invece, come sappiamo tutti, Leonardo DiCaprio è stato battuto di nuovo per un soffio. La “soffiata” avvenne grazie alla straordinaria interpretazione di Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club, film a bassissimo costo su un tema importante, che era riuscito a conquistare numerosi premi. A rendere questa sconfitta ancor più cocente, c’è da considerare che era in ballo addirittura una sesta nomination, quella per Miglior Film (DiCaprio era anche produttore del film), ma anche in questo caso non c’è stato nulla da fare. A vincere Best Picture fu 12 anni schiavo, prodotto guarda caso da Brad Pitt, un altro che fino ad allora era sempre stato un po’ snobbato dall’Academy.
Se questo articolo vi sta sembrando un filo ripetitivo, provate ad immaginare cosa DiCaprio ha dovuto passare per vincere questo premio; probabilmente il concetto che ha lui di “ripetitività” potrebbe essere un po’ diverso da quello che avete voi. DiCaprio ormai giunti a questo punto, verrebbe da dire, ha assunto tutte le caratteristiche di un eroe tragico con un’ossessione in mente che sembra consumarlo.

Leonardo DiCaprio nel ruolo di Jordan Belfort




