Hannah e le sue sorelle
Mickey: «Milioni di libri scritti su ogni concepibile argomento da tutte queste grandi menti e alla fine nessuno di loro sa niente più di me sui grandi misteri della vita. Ho letto Socrate. Sapete, ma schiappettava i ragazzini greci. Che diavolo ha da insegnare a me? E Nietzsche, con la sua teoria dell’eterno ritorno. Diceva che la vita che noi viviamo la vivremo ancora, ancora e ancora, e esattamente nello stesso modo per l’eternità. Splendido! Questo significa che io dovrò vedere ancora Holiday on Ice. Non vale la pena. E Freud, un altro grande pessimista! Gesù, sono stato in analisi per anni, non è successo niente! Il mio povero analista ne fu così frustrato che alla fine trasformò lo studio in un self-service vegetariano!».
Le crisi esistenziali di Woody Allen. Dopo aver scoperto di non avere il tumore che si era autodiagnosticato, Mickey, uno dei protagonisti di Hannah e le Sue Sorelle, attraversa un forte stato di turbamento emotivo. Si fa delle domande sulla vita, cerca rifugio nella religione, pensa al suicidio e nel bel mezzo di tutto questo ecco questa dissacrante riflessione ricca del suo solito sarcasmo.





