Alfred Hitchcock: 7 fra le scene più ansiogene dei suoi film

Valentina Palermo

Aprile 30, 2021

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Nodo alla Gola

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Non una sola scena ansiogena, ma tutto un film. Il caso di Nodo alla Gola del 1948 dimostra la grande abilità di Alfred Hitchcock nel riuscire a distribuire sapientemente la suspense per tutta la durata di una pellicola. Il thriller è infatti un crescendo di tensione che parte sin dai primi momenti, quando due uomini (John Dall e Farley Granger) uccidono un loro ex compagno di studi nel loro appartamento e ne rinchiudono il corpo in un baule. Poco dopo in quello stesso appartamento si tiene un piccolo party a cui partecipa anche un loro ex professore (James Stewart). Tutti si domandano che fine abbia fatto il ragazzo, non sapendo che il suo cadavere giace proprio accanto a loro. 

Nodo alla Gola ci tiene col fiato sospeso dall’inizio alla fine. Ciò che proviamo è un misto di speranza che i due assassini vengano smascherati e paura che ciò succeda davanti a tutti gli invitati, dato che fra loro ci sono anche il padre, la zia e la fidanzata della giovane vittima. Una scena in particolare riesce più delle altre a farci sudare freddo.

La scena

L’ex professore sta trascorrendo piacevolmente la serata chiacchierando con gli altri invitati presenti al party. Il suo intuito però gli suggerisce che i due padroni di casa sappiano più di quanto dicono a proposito del loro ex compagno di studi e che qualcosa di grave è accaduto in quell’appartamento. A quel punto decide di mettere sotto torchio uno dei due assassini con un pressante interrogatorio. L’insospettabile killer trepida, e noi trepidiamo con lui, mentre il ticchettio del metronomo accelera assieme assieme ai battiti del nostro cuore.

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