SKAM – E gli adulti dove sono?

Eleonora Poli

Settembre 28, 2022

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In un mondo creato dai giovani per i giovani. In una Roma dei giorni nostri in cui le figure adulte sono inquadrate solo di sbieco, i protagonisti di SKAM Italia hanno tutto lo spazio di cui hanno bisogno. I Contrabbandieri e le Matte, personaggi del remake italiano della serie norvegese, entrano prepotenti nelle vite degli spettatori. Si fanno spazio sui loro divani, pronti a un dialogo a cuore aperto.

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FIlippo Sava (Pietro Turano) in una delle frasi che meglio descrivono l’ambiente famigliare e accoglienti di SKAM Italia

Ogni remake, come sappiamo, è adattato alla società di riferimento. Per questo vedere Isak, di appena quindici anni, non contattare quasi mai i suoi genitori e vivere con dei coinquilini ha lasciato noi italiani un po’ straniti. Nella nostra versione, di conseguenza, queste abitudini sono state cambiate, senza però stravolgere le story line. Ma in uno stato come il nostro dove i dati riportano che i figli lasciano il nido dopo i 30 anni, non è che gli è stato dato un po’ poco spazio?

Le figure adulte di SKAM Italia si contano su una mano. Ci sono i genitori separati di Martino ed Elia, la madre di Eleonora, di Eva, la famiglia di Sana e Spera, lo psicologo amico dei Contrabbandieri.

Se avete visto l’ultima stagione di SKAM 5, saprete dove vi porterà questo articolo. In caso contrario, siete avvisati, da qui in avanti seguiranno grossi spoiler.

Nessuna di queste figure svolge un ruolo completamente positivo nelle vite dei figli. Sotto i riflettori, però, non sono tanto Eleonora e Sana, quanto quelli che dovrebbero essere i punti di riferimento dei Contrabbandieri. E per quanto la sua stagione sia già una delle migliori e più riviste sulle piattaforme, è proprio Martino il comune denominatore di questi soggetti.

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I Contrabbandieri di Luchini in una delle scene della serie, in ordine: Giovanni Garau (Ludovico Tersigni), Martino Rametta (Federico Cesari), Elia Santini (Francesco Centorame) e Luchino Colosio (Nicholas Zerbini)

Nella seconda stagione italiana, Martino inizia una travagliata relazione con Nicolò. Con i suoi amici non parla né tantomeno con la madre, molto dolce nei suoi confronti ma affetta da depressione a causa del tradimento del marito. Quasi più debole di Martino, sua madre prova a stargli accanto il più possibile senza riuscire mai a raggiungerlo. Ogni volta che lui prova, infatti, a cercare un qualche sostegno, lei rifugge i suoi occhi e si rinchiude in camera. Dall’altra parte, poi, il padre non è d’aiuto e spinge Martino a unirsi alla sua nuova famiglia per poi respingerlo venuto a conoscenza della relazione con Nicolò.

Ma il personaggio che ha minato la qualità morale di SKAM Italia è il dottor Roberto Spera, lo psicologo della scuola. Martino si rivolge a lui per affrontare il suo coming out con i suoi amici e, fin da subito, trova con Spera una affinità nuova, quasi quella figura paterna mancante. Per tutti i Contrabbandieri diventa in fretta quasi un membro del gruppo, come un monito per l’età adulta. Spera torna, anche, nella quarta stagione per aiutare Sana e nella nuova e, per ora, ultima stagione.

SKAM è certo nota per i suoi colpi di scena e cliffhanger, ma fino a ora si parlava di adolescenti alle prese con problemi da adolescenti: relazioni superficiali, pettegolezzi, coming out.

La quinta stagione incentrata su Elia e i suoi problemi di impotenza maschile sollevano un problema sociale enorme, mimetizzato tra le mura di una scuola come tante. Viola, che sarà la ragazza di Elia, rivela al ragazzo di aver avuto una storia piuttosto movimentata con uno molto più grande di lei nell’ultimo anno. Elia recepisce questa notizia come una semplice confessione e ignora la richiesta di aiuto celata al di sotto. I discorsi tra i due continuano, ed emerge anche la relazione di amicizia che lega il ragazzo e l’ex psicologo, trasferitosi per l’anno accademico.

Al sapere Spera così presente nella vita di Elia, Viola ha una reazione scontrosa e si allontana dal ragazzo. In cerca di risposte, Elia cerca più volte il confronto con Viola finchè lei non si convince a parlargliene. Questo uomo con cui aveva avuto una storia consenziente, prima avvicinava le studentesse con degli alcolici, nel suo studio da psicologo scolastico in fondo alle scale, e poi tentava approcci sessualmente spinti. E Viola non è nemmeno l’unica, si aggiungerà a lei Federica e un altro paio di ragazze, pronte a denunciare il tanto amato Spera.

A Elia, Martino, tutti i Contrabbandieri e ai singoli spettatore l’immagine dell’unico adulto integrato nelle singole linee narrative crolla immediatamente. L’ennesimo adulto che ci ha delusi.

Ma forse SKAM Italia non vuole solo mostrarci quanto le figure adulte siano secondarie rispetto la crescita dei suoi personaggi, ma anche quanto siano insalvabili. Quanto questa generazione sia corrotta e si stia lentamente sgretolando. Non c’è un adulto che non sia rappresentato senza caratteristiche negative. Nessuno è perfetto, ovviamente, però gli adulti di SKAM Italia sono l’esatto opposto. Dalla madre di Martino che non riesce a comprendere il figlio, al padre che inizialmente lo allontana, fino a Spera che intratteneva relazioni sentimentali con delle ragazzine minorenni.

Come un ribaltato ma moderno Signore delle mosche, SKAM Italia urla a pieni polmoni i disagi e le esigenze di una generazione giovane e senza punti di riferimento. Persa e sola all’inizio del mondo conosciuto digitalmente, e sempre più affascinante di quello che gli si palesa davanti agli occhi.

Leggi anche: Originale o Remake – SKAM Norway o SKAM Italia?

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