Johnny Depp è stato definito spesso “l’attore dai mille volti”, ma sono state sei le interpretazioni più iconiche e straordinarie.
Il famoso attore hollywoodiano è infatti uno dei più amati del panorama cinematografico mondiale. Il suo talento e la sua versatilità hanno infatti saputo sin da subito catturare l’interesse del grande pubblico internazionale, che non può fare a meno di assistere alle tante performance recitative messe in attore dal celebre interprete. Buon sangue non mente, e adesso anche sua figlia è diventata un’attrice molto apprezzata.
Le interpretazioni più iconiche di Johnny Depp
La prima fra tutti è quella di Edward nello storico film del 1990 Edward Mani di Forbice, diretto da Tim Burton. Proprio qui nasce il mito americano, dato che l’attore ha dato vita a una creatura malinconica e purissima. Pochissime battute e una recitazione che è quasi interamente affidata allo sguardo, Edward è diventato pian piano il simbolo dell’outsider. Si tratta di una favola gotica in cui Depp riesce a trasformare la “follia” estetica in una poesia visiva che ha commosso tutto il mondo. Poi c’è stato il ruolo di Raoul Duke in Paura e delirio a Las Vegas (1998): il protagonista è vero e proprio caos. Per interpretare il giornalista Hunter S. Thompson, l’attore americano si è immerso totalmente nella vita del suo amico scrittore e ne ha adottato tic, voce e movenze.

Il risultato è una performance viscerale e disturbante, un viaggio allucinante nel cuore del Sogno Americano che ha ridefinito i canoni del genere gonzo. Nel personaggio di Donnie Brasco (1997), Depp ha invece dimostrato di saper brillare anche senza trucco o parrucche eccentriche. Insieme a un grande attore come Al Pacino, ha interpretato un agente dell’FBI infiltrato che è finito per smarrire la propria identità. La sua interpretazione è misurata, sofferta e profonda, ed è anche la prova definitiva della sua capacità di reggere il peso di un drama poliziesco di alto livello.
In Blow (2001), Johnny Depp ha invece prestato il volto a George Jung, l’uomo che ha cambiato il mercato della droga negli USA negli anni ’70. L’attore è riuscito nella difficile impresa di rendere umano un criminale, mostrandone l’ascesa folle e la caduta tragica. Una performance carica di carisma che racconta la solitudine dietro l’illusione del successo. Tra i ruoli più iconici c’è senz’altro quello di Jack Sparrow ne I Pirati dei Caraibi. Un personaggio che svoltato la sua carriera e che ha fatto restare i vertici della Disney inorriditi. Quella “follia” è in realtà diventata il segreto del successo internazionale della saga: Sparrow non è solo un pirata, ma è l’essenza stessa dell’anarchia creativa di Depp.
Infine, c’è stato il personaggio di Willy Wonka ne La Fabbrica di cioccolato (2005): Depp ha reinventato il personaggio di Roald Dahl con una sfumatura inquietante e fanciullesca al tempo stesso. Il suo Wonka è un genio asociale, intrappolato nei traumi dell’infanzia.




